Gip Di Milano conferma custodia cautelare per Baby Gang trovato con pistola clandestina
Il tribunale di Milano ha disposto la custodia cautelare in carcere per il trapper Baby Gang, arrestato nell’ambito di un’indagine su armi e droga coordinata dalla Procura di Lecco. Il 24enne è stato trovato in possesso di una pistola priva di matricola, elemento che ha portato alla conferma della misura restrittiva da parte della giudice per le indagini preliminari.
Arresto e perquisizione nell’indagine coordinata dalla Procura di Lecco
L’arresto di Baby Gang, noto artista trap, è avvenuto dopo una perquisizione legata a un’inchiesta più ampia sul traffico di armi e sostanze stupefacenti. La polizia ha rinvenuto una pistola con la matricola abrasa, dettaglio che configura l’illegalità dell’arma e ha portato all’accusa di detenzione di arma clandestina e ricettazione. L’operazione è stata condotta sotto il coordinamento della Procura di Lecco, che ha esteso le verifiche a più persone e luoghi. L’intervento rappresenta un passaggio importante nella lotta contro il possesso illecito di armi in Lombardia, con particolare attenzione al contesto giovanile legato alla musica trap.
Il ruolo del gip di Milano nella convalida dell’arresto
La giudice per le indagini preliminari, Fiammetta Modica, ha esaminato la posizione di Baby Gang e ha convalidato l’arresto. Il provvedimento prevede la custodia cautelare in carcere, segno che il tribunale ha ritenuto fondate le accuse. La decisione è stata presa dopo l’interrogatorio svolto ieri mattina, durante il quale l’indagato ha risposto alle domande. Il gip ha valutato con attenzione le ragioni dell’arresto, confermando che il possesso dell’arma con matricola cancellata costituisce una violazione grave che giustifica la permanenza in carcere durante le indagini.
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Accuse specifiche e difesa legale del trapper Baby Gang
Il giovane trapper è accusato di detenzione di arma clandestina e ricettazione. La prima riguarda il possesso di un’arma illegale, poiché la pistola trovata non aveva alcun codice identificativo, impedendo di risalire alla sua provenienza. La ricettazione indica che l’arma potrebbe essere stata sottratta o ottenuta con modalità illecite. L’avvocato Niccolò Vecchioni, difensore di Baby Gang, ha seguito tutte le fasi del procedimento, dall’arresto all’interrogatorio. La presenza del legale ha garantito il rispetto del diritto di difesa e ha permesso al trapper di fornire la propria versione davanti al gip.
Le indagini proseguiranno per chiarire il contesto e l’origine dell’arma ritrovata. Il caso si inserisce in una serie di accertamenti che coinvolgono ambienti giovanili legati alla musica trap e alla diffusione di armi illegali nelle città lombarde. L’attenzione si concentra anche sul coinvolgimento di una figura pubblica emergente, evidenziando l’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura nel contrasto alle attività criminali connesse a questo settore.
