Francesco Guccini: l’ultimo saluto a Pavana tra amici e familiari
Funerale privato per Francesco Guccini a Pavana, con la partecipazione di familiari e amici. L'Arcivescovo di Bologna ha celebrato la cerimonia, sottolineando il legame del cantautore con la natura.
Un funerale intimo e riservato si è svolto questa mattina a Pavana per Francesco Guccini, il cantautore scomparso il 6 agosto all’età di 86 anni. Circondato dalle montagne e dai boschi dell’Appennino, che hanno influenzato la sua vita e la sua musica, l’addio è stato caratterizzato dalla presenza di familiari e amici, lontano da una folla di curiosi. La cerimonia si è tenuta in forma privata, con la partecipazione dell’Arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, che ha descritto Guccini come un “gigante che condivide e non calcola, che dona e non possiede”, in linea con i desideri del cantautore e della sua famiglia.
Un cuscino di arbusti, fiori e bacche dei boschi locali è stato posato sul feretro, simboleggiando il legame di Guccini con l’Appennino. Accanto a questo, un libro intitolato ‘Maigret a Parigi’ e un collage di fotografie hanno arricchito la composizione. Durante la cerimonia, molti amici hanno condiviso i loro ricordi, mentre la figlia Teresa ha espresso il dolore della famiglia, riflettendo sul rapporto con il padre. “Le domande non sono mai riuscita a fartele tutte”, ha affermato, aggiungendo che il regalo più grande ricevuto era la capacità di cercare risposte, anche senza ottenerle.
Le parole di Teresa hanno richiamato le canzoni di Guccini, piene di interrogativi sull’esistenza, l’amore e la memoria. Ha anche ricordato momenti quotidiani, come il “panino alla mortadella” condiviso al bar e la lettura dei giornali, esprimendo orgoglio per l’attenzione che il padre riusciva a dedicarle. Ha parlato di una spiritualità personale che Guccini viveva in modo panteistico, strettamente legata alla natura e al mondo circostante, con Pavana come sfondo significativo.
Pavana non era solo un luogo per Guccini, ma la casa dell’infanzia, delle estati e delle storie condivise. I fan hanno iniziato a rendere omaggio in questi giorni, portando fiori e messaggi, alcuni percorrendo lunghe distanze per salutare l’artista che aveva reso il paese familiare attraverso le sue opere. Tuttavia, il funerale ha mantenuto un’atmosfera di riservatezza, senza cerimonie pubbliche o spettacolarizzazioni. Questo riflette il carattere schivo e riservato di Guccini, come ricordato da chi lo conosceva.
Il momento conclusivo è stato segnato dalle semplici parole di Teresa, che ha chiuso il saluto con un toccante “Buon viaggio babbo”.




