Ellen Burstyn riceve il Leone d’oro alla carriera al Festival di Venezia
Ellen Burstyn riceverà il Leone d'oro alla carriera alla Mostra di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre, durante la proiezione del cortometraggio "Flesh Impact".
Ellen Burstyn riceverà il secondo Leone d’oro alla carriera durante la 83/a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, che si svolgerà dal 2 al 12 settembre. La Biennale ha comunicato la notizia tramite un annuncio ufficiale. L’attrice, premiata con un Oscar per il film “Alice non abita più qui” di Martin Scorsese, sarà onorata in concomitanza con la presentazione del cortometraggio “Flesh Impact”, diretto da Maggie Gyllenhaal, presidente della giuria internazionale della Mostra, e interpretato dalla stessa Burstyn, incentrato su Marilyn Monroe. In precedenza, la Biennale aveva già conferito il Leone alla carriera a George Clooney.
Accettando il riconoscimento, Ellen Burstyn ha espresso entusiasmo, dichiarando di sentirsi onorata e grata per la possibilità di tornare a Venezia con un Leone d’oro. Il direttore della Mostra, Alberto Barbera, ha elogiato l’attrice, definendola un’interprete di rara intensità che ha contribuito a dare vita a personaggi femminili memorabili nel corso di oltre cinquant’anni di carriera nel cinema americano. Burstyn ha debuttato nel film “L’ultimo spettacolo” di Peter Bogdanovich e ha ottenuto fama mondiale con “L’esorcista” di William Friedkin. Ha vinto l’Oscar come miglior attrice per “Alice non abita più qui”, un’opera che esplora la riconquista dell’identità e della libertà femminile. Ha collaborato con registi di spicco e ha interpretato oltre 150 film, dimostrando una recitazione fondata sulla verità emotiva e sulla generosità verso i personaggi.
Dettagli sul cortometraggio “Flesh Impact”
Il Leone d’oro sarà consegnato a Ellen Burstyn durante la proiezione di “Flesh Impact”, un cortometraggio dedicato a Marilyn Monroe in occasione del centenario della sua nascita. In questo progetto, Burstyn offre una performance che mette in luce le sue doti interpretative. Il cast include anche Dakota Johnson, Peter Sarsgaard e Sepideh Moafi, con Johnson nel ruolo di Marilyn Monroe al culmine della sua carriera e Burstyn che rappresenta un lato dell’attrice mai visto prima. Il titolo del cortometraggio si riferisce a un’espressione usata per descrivere la presenza magnetica di Monroe, la quale appariva così reale e luminosa da far sentire gli spettatori come se potessero toccarla.
Il riconoscimento a Ellen Burstyn si inserisce in un contesto di celebrazione del talento e dell’impatto duraturo che l’attrice ha avuto nel panorama cinematografico.




