Brera avvia un partenariato pubblico-privato per i servizi nel 2026

Brera avvia un partenariato pubblico-privato per i servizi nel 2026
Foto: www.ansa.it
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di Redazione Gaeta.it

La Grande Brera ha lanciato un partenariato pubblico-privato per gestire e valorizzare i servizi della Pinacoteca di Brera e di Palazzo Citterio, migliorando l'accoglienza e l'offerta culturale.

La Grande Brera ha avviato un’iniziativa per coinvolgere attori privati nella gestione dei servizi e nella valorizzazione del complesso museale. Oggi è stato presentato il partenariato speciale pubblico-privato (Pspp), un nuovo strumento che sarà applicato per la prima volta a un museo statale milanese, in particolare alla Pinacoteca di Brera e a Palazzo Citterio.

L’obiettivo del progetto è sviluppare un modello di gestione condivisa, con l’intento di migliorare l’accoglienza dei visitatori, ampliare l’offerta culturale e garantire la sostenibilità economica dell’istituzione. Questa iniziativa si colloca nel contesto dell’apertura di Palazzo Citterio, inaugurato il 7 dicembre 2024, che ha dato vita al nuovo polo culturale della Grande Brera, dedicato anche all’arte del Novecento.

Il partenariato prevede la collaborazione con operatori privati specializzati nella progettazione e gestione di vari servizi. Tra questi ci sono il Bar Fernanda all’interno della Pinacoteca, il Citterio Garden con bistrot e spazi di accoglienza, oltre al futuro Grande Brera Design Store. È previsto anche un programma di eventi culturali, che includerà mostre, conferenze e spettacoli dal vivo.

Il direttore della Grande Brera, Angelo Crespi, ha sottolineato il cambiamento nella visione del patrimonio culturale, che è passato dall’essere un insieme di beni da tutelare a una risorsa da gestire strategicamente. Crespi ha evidenziato come la nascita della Grande Brera rappresenti un passaggio da una logica conservativa a una generativa.

Crespi ha inoltre affermato che la collaborazione con il settore privato è fondamentale, e strumenti come il partenariato speciale rappresentano un passo significativo verso un bilanciamento tra sostenibilità economica, interesse collettivo e tutela dell’identità culturale. L’obiettivo è mantenere il patrimonio come un bene comune accessibile alle generazioni attuali e future.

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