Il 30 agosto 2025, il Lido di Venezia sarà teatro di un corteo pro Palestina che potrebbe coinvolgere fino a 3.000 persone. L’evento si svolgerà proprio mentre è in corso la Mostra del Cinema, e per questo è previsto un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine per garantire sicurezza e ordine pubblico. La manifestazione vuole portare all’attenzione internazionale la crisi nella Striscia di Gaza, con la partecipazione di centri sociali, associazioni e artisti legati al mondo dello spettacolo.
Il percorso e l’organizzazione del corteo
Il corteo partirà alle 17 dall’imbarcadero di Santa Maria Elisabetta e seguirà un percorso circolare che toccherà le zone intorno alla Mostra del Cinema. Il percorso è stato studiato per evitare di avvicinarsi ai luoghi chiave del festival, come il Casinò e il Palazzo del Cinema, che sono sorvegliati da rigidi sistemi di sicurezza. La manifestazione tornerà al punto di partenza per concludersi.
Le forze dell’ordine saranno schierate lungo tutto il tragitto, con un controllo mirato a garantire il diritto a manifestare senza interferire con lo svolgimento regolare della Mostra. Polizia e polizia locale saranno impegnate con un modello di sicurezza già collaudato in eventi simili di grande rilievo. L’obiettivo è evitare accessi non autorizzati alle aree più sensibili e prevenire tensioni.
Per agevolare l’arrivo dei manifestanti, è stato organizzato un servizio navetta via acqua: una motonave partirà alle 15 da Marghera per portare centinaia di persone al Lido in modo ordinato, gestendo così il flusso in un pomeriggio che si preannuncia molto affollato.
Centri sociali, associazioni e artisti dietro la protesta
A far partire la mobilitazione sono soprattutto i centri sociali veneziani e veneti, noti per la loro attività politica e sociale nel Nord Est. A queste realtà si sono aggiunte altre associazioni e gruppi culturali, tra cui sindacati, collettivi studenteschi, l’Anpi e network come Venice4Palestine, che riunisce artisti e professionisti dello spettacolo.
La protesta ha raccolto un vasto consenso, con la partecipazione annunciata di alcune attrici e attori. Il messaggio centrale è “Stop al genocidio, Palestina libera”, per puntare i riflettori sulla drammatica situazione umanitaria a Gaza e denunciare le complicità internazionali che, secondo gli organizzatori, alimentano il conflitto.
Martina Vergnano, del Laboratorio occupato Morion, ha sottolineato la volontà di fermare un genocidio in corso e di portare la questione nel cuore di un evento mondiale come la Mostra del Cinema. L’obiettivo è guadagnare spazio sui media e sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale su una crisi che resta centrale nel dibattito globale.
Sicurezza al massimo durante la Mostra Del Cinema
La concomitanza del corteo con la Mostra del Cinema complica la gestione della sicurezza. L’evento richiama ogni anno l’attenzione di tutto il mondo, con grandi flussi di turisti e media, rendendo indispensabile un intervento puntuale da parte delle autorità.
Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica , guidato dal prefetto Darco Pellos, ha messo a punto un piano operativo con dispositivi rafforzati e una sorveglianza stretta lungo il percorso del corteo. Le aree più delicate del festival, come il red carpet e i palazzi istituzionali, saranno separate dalla manifestazione da cordoni di controllo rigidi.
Per chi garantisce l’ordine pubblico, l’obiettivo è bilanciare il diritto a manifestare con la necessità di mantenere la tranquillità. Modelli simili sono stati adottati negli ultimi anni per permettere manifestazioni importanti senza compromettere grandi eventi internazionali.
La gestione del corteo durante la Mostra dimostra la capacità delle istituzioni veneziane di affrontare situazioni complesse, dove si intrecciano politica, società e cultura a livello globale.
Il 30 agosto al Lido segnerà così un momento importante per la scena italiana: una piazza che porta in primo piano le preoccupazioni per il Medio Oriente, in una cornice di altissima visibilità come Venezia. La combinazione tra impegno civile, partecipazione artistica e attenzione mediatica darà vita a un appuntamento destinato a lasciare il segno.