Chris Brown si dichiara colpevole di rissa in tribunale a Londra
Chris Brown ha ammesso la sua colpevolezza in merito a una rissa a Londra, con sentenza prevista per il 26 ottobre. Anche il suo complice, Hoody Baby, ha avuto lo stesso esito processuale.
Il noto rapper e artista R&B statunitense Chris Brown ha riconosciuto la sua colpevolezza in merito a una rissa avvenuta a Londra, durante un’udienza presso la Southwark Crown Court. L’accusa deriva da un episodio del febbraio 2023, quando Brown fu arrestato a Manchester per aver aggredito un produttore musicale in una discoteca.
La sua ammissione di colpevolezza ha portato alla cancellazione di ulteriori accuse, tra cui quelle di lesioni e possesso di un’arma impropria, per le quali si era precedentemente dichiarato innocente. Questo sviluppo ha segnato la conclusione della fase dibattimentale, con la sentenza prevista per il 26 ottobre, come stabilito dal giudice Tony Baumgartner.
Omololu Akinlolu, anche lui rapper e complice di Brown, noto con il nome di Hoody Baby, ha avuto lo stesso esito processuale.
Brown, 37 anni, aveva già avuto problemi legali in passato ed era stato rilasciato il 21 maggio 2025, pochi giorni dopo il suo arresto avvenuto in un hotel di lusso a Manchester. L’arresto era stato effettuato su ordine di Scotland Yard, in seguito a una denuncia rimasta nella giacenza della polizia britannica. Il rapper era tornato in libertà dopo aver versato una cauzione di 5 milioni di sterline, permettendogli di proseguire un tour europeo che includeva dieci date nel Regno Unito.
L’aggressione che ha portato all’arresto di Brown era stata denunciata dal produttore musicale Abe Diaw, il quale aveva riferito di essere stato colpito alla testa con una bottiglia all’interno di un locale notturno di Londra, il Tape. Secondo alcune testimonianze, Diaw era stato bersagliato anche con pugni e calci, risultando infine in stato di incoscienza e necessitando di cure ospedaliere.




