Bruna Esposito presenta opere inedite a New York: mostra al Magazzino Italian Art

Bruna Esposito presenta opere inedite a New York: mostra al Magazzino Italian Art
Foto: www.ansa.it
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di Redazione Gaeta.it

Bruna Esposito presenta opere inedite a Cold Spring, New York, con la mostra 'In Light of Facts', visitabile fino al 1 febbraio 2027, esplorando temi di migrazione e vulnerabilità.

Bruna Esposito torna a New York dopo cinque anni, presentando opere inedite presso il Magazzino Italian Art a Cold Spring. La mostra, intitolata ‘In Light of Facts’, si svolge nel Robert Olnick Pavilion ed è visitabile fino al 1 febbraio 2027. L’artista utilizza la luce per evidenziare aspetti spesso trascurati della realtà, come le crisi migratorie globali.

L’esposizione, curata da Nicola Lucchi, direttore di Magazzino, include opere in prestito dalla galleria Wizard di Milano e si ispira alla serie Inconveniente (2014) e all’installazione Oltremare (sotto terra vulnerabili) (2006-2011). Il titolo della mostra rimanda all’espressione italiana ‘alla luce dei fatti’, suggerendo l’importanza di mettere in evidenza realtà nascoste.

Lucchi ha descritto l’allestimento come un alternarsi di spazi vuoti e pieni, dove le opere creano un contrasto tra la confusione degli sbarchi e momenti di riflessione. Gli oggetti in mostra richiamano il tema delle migrazioni e del commercio nel Mar Mediterraneo, offrendo un’opportunità di confronto su vulnerabilità, identità e adattamenti contemporanei.

La mostra si articola in due ambienti collegati da una parete. Da un lato, le opere della serie Inconveniente utilizzano materiali come coperte dorate isotermiche e oggetti di recupero assemblati in configurazioni scultoree. Dall’altro lato, la video-installazione Oltremare crea un’atmosfera contemplativa, con suoni sommessi e movimenti delicati.

Riguardo l’uso delle coperte isotermiche, Esposito ha condiviso che questo elemento l’ha colpita anni fa durante la visione di sbarchi in tv, evocando in lei una forte sensazione di povertà e contraddizione. Ha espresso il desiderio che la mostra possa generare una ‘inquieta calma’ nei visitatori, invitandoli a riflettere su esperienze spesso difficili.

La luce viene impiegata come elemento dinamico nell’allestimento, capace di trasformare la percezione delle opere. Le superfici riflettenti e le plastiche semitrasparenti creano un ambiente mutevole, dove materiali comuni acquisiscono nuovi significati.

La mostra stimola il pubblico a contemplare come gli oggetti possano conservare tracce di esperienze collettive, testimonianze della presenza umana lungo corridoi migratori e commerciali. Nancy Olnick e Giorgio Spanu, fondatori di Magazzino, hanno espresso la loro soddisfazione per la collaborazione con Esposito, sottolineando l’importanza della mostra nel promuovere artisti italiani impegnati con le questioni contemporanee.

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