Armony: il film di Dario Albertini sul camionista e la sua famiglia unica

Armony: il film di Dario Albertini sul camionista e la sua famiglia unica
Foto: www.ansa.it
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di Redazione Gaeta.it

"Armony", diretto da Dario Albertini e con Valerio Mastandrea, esplora le dinamiche familiari e le responsabilità attraverso la storia di un camionista e della sua nipote.

Il film “Armony”, diretto da Dario Albertini, presenta una famiglia particolare e affettuosa, in concorso al Locarno Film Festival. Valerio Mastandrea interpreta il protagonista, un camionista di 55 anni che vive nella sua solitudine.

Il regista ha iniziato a scrivere la sceneggiatura molti anni fa, ispirato da un vicino di casa di nome Armonio. Con il tempo, il personaggio principale è diventato una fusione di figure a lui care, caratterizzate da un certo isolamento per proteggersi dagli affetti.

Dopo la morte della sorella, Armony si trova a dover prendersi cura della nipote Carlotta, interpretata da Aurora Cherchi. Questa situazione costringe il protagonista a confrontarsi con le sue responsabilità e a riscoprire il senso di responsabilità.

Una delle domande chiave del film è rivolta a Iolanda, interpretata da Asia Argento, che invita Armony a incontrare Carlotta dopo vent’anni di lontananza. Altri personaggi significativi includono Pamela, un’anziana donna transgender, e Jenny, una vicina in dolce attesa. Quando i servizi sociali minacciano di allontanare Carlotta, Armony deve lottare per ottenerne la custodia legale.

Mastandrea, inizialmente coinvolto come produttore, ha deciso di partecipare anche come attore. Ha spiegato che Dario Albertini ha cercato di realizzare il film nonostante le difficoltà nel montaggio. Mastandrea ha trovato stimolante l’idea di interpretare un personaggio complesso e ha apprezzato la poetica del regista.

Albertini ha indicato che i personaggi esistono in una “terra di mezzo” e che avvicinandosi ai personaggi veri, si è allontanato dall’idea iniziale. La scelta di Asia Argento per il ruolo di Iolanda è stata sorprendente, mentre Aurora Cherchi è stata selezionata attraverso un casting tradizionale. Cherchi ha raccontato che girare il film è stata un’esperienza fantastica, anche se ha dovuto saltare un mese di scuola.

Mastandrea ha sottolineato che le rinunce possono portare a risultati positivi, ma ha anche espresso il desiderio che i festival possano fare di più per il cinema italiano, evidenziando l’importanza dell’educazione del pubblico.

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