Allerta meteo gialla nel Lazio per venti di burrasca il 28 novembre

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Allerta meteo gialla nel Lazio per venti di burrasca il 28 novembre - gaeta.it

Maltempo in arrivo nel Lazio: allerta gialla per venti forti e precipitazioni

L’Agenzia regionale di Protezione civile del Lazio ha emesso un’allerta gialla per il maltempo previsto nella regione a partire dalle prime ore di domani, martedì 28 novembre 2023. La situazione si protrarrà per le successive 24-30 ore, con venti da forti a burrasca provenienti dai quadranti occidentali su tutta la regione. Sono previsti anche rinforzi fino a burrasca forte sui rilievi e sui settori costieri, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.

La situazione meteo si presenta particolarmente complessa, considerando anche i recenti eventi di cronaca che hanno colpito il Lazio, come la tragica morte di una donna causata dalla caduta di un albero giudicato “troppo vecchio”. Pertanto, si raccomanda la massima cautela e attenzione da parte dei cittadini.

Oltre ai venti forti, si prevedono anche precipitazioni, che potrebbero assumere un carattere temporalesco. Questi fenomeni si verificano in un momento in cui le temperature sono in diminuzione, creando un quadro meteorologico complesso e impegnativo.

Inoltre, è importante tenere in considerazione il rischio idrogeologico. Sul sito della Protezione Civile, viene sottolineato che questo rischio comprende gli effetti sul territorio causati da condizioni meteorologiche avverse e dall’azione delle acque in generale, sia superficiali che sotterranee. Tra i fenomeni più comuni rientrano temporali, venti e mareggiate, nebbia, neve e gelate, ondate di calore, frane, alluvioni, erosioni costiere, subsidenze e valanghe. È importante sottolineare che il rischio meteo-idrogeologico e idraulico è influenzato anche dall’azione umana. La densità della popolazione, l’urbanizzazione in continua crescita, l’abbandono delle aree montane, l’abusivismo edilizio, la deforestazione costante, l’uso di pratiche agricole poco sostenibili e la mancanza di manutenzione dei versanti e dei corsi d’acqua hanno contribuito ad aggravare il dissesto e a evidenziare ulteriormente la fragilità del territorio italiano, aumentando l’esposizione ai fenomeni meteorologici e, di conseguenza, il rischio stesso.

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