Affitti da capogiro a Bologna: 17 metri quadri in Via Santo Stefano a 700 euro al mese, spese incluse
Nel cuore di Bologna, dove il costo delle case non accenna a fermarsi, spunta un caso che fa discutere. Un mini appartamento di appena 17 metri quadri, ricavato da una vecchia cantina in via Santo Stefano, viene affittato a 550 euro al mese più 150 euro di spese. Una cifra che racconta bene le difficoltà di chi cerca casa in una città con un mercato immobiliare sempre più stretto e una domanda in costante crescita.
Prezzi alti per spazi minuscoli nel centro di Bologna
L’appartamento in questione è davvero piccolo: 17 metri quadri, molto sotto gli standard minimi abitativi. È un ex vano cantina al piano terra, con spazi angusti e quasi nessuna luce naturale, tranne una piccola finestra nel bagno. Il risultato è un ambiente buio e poco salubre. Le dimensioni e le condizioni non rispettano i requisiti base per essere considerato abitabile.
Eppure, il canone richiesto è alto: 550 euro al mese più 150 euro di spese condominiali. In tutto, servono 700 euro al mese per vivere in un posto così angusto e poco luminoso. Questa cifra fa riflettere sul peso del mercato degli affitti a Bologna, dove anche appartamenti più grandi e in condizioni migliori costano parecchio.
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Bologna tra caro affitti e turismo di massa
Da tempo Bologna vede crescere i prezzi degli affitti. Dietro c’è una combinazione di fattori: la domanda che aumenta e la pressione del turismo. Molte zone del centro storico sono prese d’assalto dai turisti, che cambiano il volto del mercato immobiliare e spingono i prezzi verso l’alto.
Così, le offerte a prezzi accessibili sono sempre più rare. Molti inquilini si ritrovano a dover accettare condizioni poco confortevoli o addirittura non conformi. Il caso di via Santo Stefano è un esempio chiaro: spazi un tempo usati come cantine vengono trasformati in abitazioni senza rispettare le norme di abitabilità. Anche se non ideali o regolari, queste soluzioni trovano comunque acquirenti in una città dove trovare un alloggio a prezzi ragionevoli è diventato quasi un miraggio.
A risentirne sono soprattutto studenti, lavoratori precari e chi ha redditi bassi. L’aumento dei costi, anche per immobili minuscoli, costringe a scelte abitative limitate e spesso in condizioni precarie.
Com’è l’appartamento in via Santo Stefano
L’appartamento si trova al piano terra di un edificio in via Santo Stefano. Nato da una vecchia cantina, la trasformazione lascia molto a desiderare in termini di abitabilità. La stanza unica misura appena 17 metri quadri. Non c’è una finestra principale: l’unica luce naturale arriva dal bagno, lasciando gli ambienti bui. Le dimensioni ridotte e la destinazione originaria dello spazio creano problemi a chi deve viverci tutti i giorni.
Oltre alla superficie limitata, mancano condizioni fondamentali come una buona aerazione e illuminazione, indispensabili per la salute di chi ci abita. Eppure, il canone resta alto, pesando sul bilancio di chi non ha alternative. Le spese condominiali di 150 euro al mese alzano ulteriormente il costo totale.
Questa situazione è un chiaro segnale delle difficoltà di chi cerca casa a Bologna, soprattutto nel centro, dove i prezzi continuano a salire e gli immobili veramente abitabili scarseggiano rispetto alle esigenze di chi vive in città.
