Sigfrido Ranucci presenta il suo libro ad Asiago: nuove polemiche e accuse di molestie
Sigfrido Ranucci ha presentato il suo libro ad Asiago, esprimendo gratitudine nonostante le polemiche recenti e le accuse di comportamenti inappropriati da parte della giornalista Angela Camuso.
Sigfrido Ranucci ha aperto la presentazione del suo libro “Il ritorno della casta” ad Asiago, esprimendo gratitudine verso il pubblico nonostante le recenti polemiche che hanno coinvolto la sua figura. Durante l’evento, il conduttore di Report ha menzionato il suo passato, citando eventi del 2000 e la sua difesa da parte di un dirigente Rai, Zaccaria. Tuttavia, non ha fatto riferimento agli attacchi attuali che lo vedono coinvolto dopo le accuse della giornalista Angela Camuso, che lo ha accusato di comportamenti inappropriati.
Ranucci ha dichiarato di sentirsi oppresso dal dolore delle persone a lui vicine e ha lamentato la diffusione di articoli falsi, specificando di non poter smentire ogni notizia a causa della loro quantità. Ha anche accennato alla prossima laurea di suo figlio in giurisprudenza come una nota positiva in un periodo difficile.
Le accuse di Camuso, che ha rivelato di aver ricevuto “avance” da Ranucci dopo un colloquio di lavoro nel 2018, hanno suscitato reazioni forti, in particolare da parte di Fratelli d’Italia. La giornalista ha rivelato di aver perso la fiducia e di sentirsi delusa dopo l’accaduto, sottolineando che non si aspettava tali comportamenti da Ranucci.
La senatrice di Fratelli d’Italia, Elena Leonardi, ha aperto una discussione sul rispetto delle donne e sulla lotta contro le disuguaglianze di genere, mentre altri esponenti del partito hanno criticato l’atteggiamento della sinistra su queste tematiche. La deputata Augusta Montaruli ha affermato che il Servizio Pubblico non può tollerare abusi da parte di chi occupa posizioni di potere, e Susanna Donatella Campione ha espresso preoccupazione per la situazione lavorativa di Ranucci con le donne.
Il senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia ha sollevato dubbi sulla veridicità delle accuse, mentre Giuseppe Conte, leader del M5s, ha parlato di una “crociata contro Report”. Dall’altra parte, il senatore Walter Verini del Pd ha criticato le dichiarazioni di esponenti della destra, ritenendole inaccettabili e sottolineando l’importanza di rispettare il lavoro della magistratura.
Ranucci ha difeso la sua posizione, lamentando la mancanza di attenzione verso la libertà di informazione da parte dei politici italiani. Ha concluso esprimendo la sua preoccupazione per le leggi che potrebbero limitare la libertà di stampa, sottolineando che il rispetto per i giornalisti deve andare oltre i casi di chi ha perso la vita.




