Il docufilm sulla Madonnina di Ferruzzi: mistero e riscoperta dell’icona mariana

Il docufilm sulla Madonnina di Ferruzzi: mistero e riscoperta dell'icona mariana
Foto: www.ansa.it
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di Redazione Gaeta.it

Il docufilm su Roberto Ferruzzi, intitolato 'Roberto Ferruzzi, il pittore della Madonnina', ha ottenuto il premio 'Best Story' al Croatian International Film Festival, evidenziando la storia dell'artista e della sua celebre opera.

Roberto Ferruzzi ha visto la sua ‘Madonnina’ tornare alla ribalta grazie al docufilm ‘Roberto Ferruzzi, il pittore della Madonnina’, realizzato dal regista Giacomo Ravenna. L’opera, un olio su tela, è diventata un’icona mariana conosciuta in tutto il mondo per il suo potere salvifico ed è stata recentemente premiata con il riconoscimento ‘Best Story’ durante la terza edizione del Croatian International Film Festival che si è tenuto a Šibenik, la città natale dell’artista.

Il dipinto, considerato perduto e al centro di leggende che ne narrano la fine, è stato immortalato in una fotografia originale da Vittorio Alinari a Firenze. Apparso anche su francobolli emessi in Medio Oriente, la ‘Madonnina’ ha attraversato continenti, dal Sud America al Giappone, fino all’India. Oggi, il documentario, prodotto con il supporto del Comune di Torreglia e di Luxardo S.p.A. e Studio Verde S.r.l., è disponibile sulla piattaforma Play2000, dopo essere stato acquistato da Tv2000 per la distribuzione in Italia.

Ravenna ha commentato il riconoscimento ricevuto, sottolineando l’importanza di riportare alla luce la storia di un artista che merita di essere riscoperto. Per ampliare la distribuzione internazionale, la produzione sta collaborando con Adr Distribution, che sta presentando il progetto in vari mercati esteri. Il documentario si propone di far conoscere la vita e le opere di Ferruzzi, amico di personalità come Cesare Pollini e Mariano Fortuny, e di rivelare il contesto estetico e sociale del suo tempo.

Ferruzzi aveva esposto la sua opera ‘Maternità’ alla II Esposizione internazionale d’arte di Venezia nel 1897, dove il pubblico la ribattezzò ‘Madonnina’, colpito dalla dolcezza che trasmetteva. Il film è stato girato in diverse località, tra cui Sebenico, Venezia, Padova e Torreglia, e include testimonianze, ricostruzioni storiche e materiale d’archivio. Ravenna ha evidenziato che il Comune di Torreglia custodisce 20 opere dell’artista dal 1989.

Oltre alla ‘Madonnina’, Ferruzzi ha realizzato altre opere che hanno riscosso notorietà, come evidenziato nel docufilm. La storica dell’arte Maddalena Scarabottolo ha spiegato che è stata proprio questa opera a rendere famoso l’artista. Per ricostruire la sua vita e le sue opere, sono state consultate diverse fonti, inclusa la tesi di laurea di Eleonora Drago e documenti forniti dalla famiglia Giovannetti di Roma.

Ravenna ha descritto come sia stato complesso raccontare cinematograficamente ciò che non è visibile, poiché non si conosce la sorte dell’originale ‘Madonnina’. Nel documentario, lo storico Gionata Ceretta offre indizi su dove potrebbe trovarsi. Vittorio Attene interpreta Ferruzzi, conferendo al personaggio una profonda umanità, mentre le musiche originali di Luigi Salamon accompagnano le emozioni narrate attraverso parole e immagini.

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