Ritorna ‘Astrea’: la collana che celebra le scrittrici e la loro forza creativa
'Astrea' celebra il suo quarantennale con un rilancio che valorizza le scrittrici e le loro opere, a partire dal romanzo 'Lady Oracolo' di Margaret Atwood, disponibile dal 15 settembre.
A quarant’anni dal suo lancio, ‘Astrea’ torna a far parlare di sé con un rilancio che celebra il contributo delle scrittrici e la loro creatività. Questa collana, pubblicata da Giunti, ha cambiato il modo di rappresentare le esperienze e le narrazioni femminili. Fondata nel marzo del 1986 da Roberta Mazzanti, è stata pionieristica nel promuovere la libertà e l’immaginazione delle donne. Mazzanti, che riassume ora il suo ruolo alla guida della collana, festeggerà il rilancio durante l’InQuiete Festival, previsto a Roma il 27 settembre, insieme a Giulia Caminito.
Sin dall’inizio, ‘Astrea’ si è distinta come un’iniziativa culturale necessaria, dando spazio a scrittrici di grande calibro come Margaret Atwood, Nancy Mitford, Fatema Mernissi e molte altre. Il percorso riprende con l’uscita del romanzo ‘Lady Oracolo’ di Margaret Atwood, disponibile in libreria dal 15 settembre. Questo libro, il terzo della scrittrice canadese, affronta temi come l’identità e la verità, ed era da tempo introvabile in Italia.
La collana si propone di andare oltre i confini euro-americani e i canoni letterari tradizionali, mantenendo viva la curiosità e il rispetto per le diverse esperienze femminili in tutte le loro sfaccettature. ‘Astrea’ si impegna a riscoprire classici moderni e contemporanei, spesso trascurati, e a restituirli a un pubblico desideroso di opere significative e ispiratrici.
Insieme a ‘Lady Oracolo’, il 15 settembre escono anche ‘Male d’amore’ di Ángeles Mastretta e ‘Nuvolosità variabile’ di Carmen Martín Gaite. Il primo racconta la storia di Emilia Sauri, una donna messicana che, nonostante le difficoltà, lotta per la giustizia sociale e vive intensamente i suoi sentimenti. Il secondo, con prefazione di Maria Vittoria Calvi, esplora l’amicizia tra due ragazze, Mariana e Sofia, che si evolve nel corso della vita.
Un altro titolo significativo è ‘Firdaus. Donna al punto zero’ di Nawal al-Sa’dawi, una figura di spicco del femminismo egiziano. Il libro, uscito in oltre venti lingue, narra la storia di una donna condannata a morte in prigione, affrontando temi di violenza e identità. Firdaus è descritta come una figura forte e indomita, nonostante le etichette imposte dalla società.




