La street art a Roma: un viaggio tra storia e creatività contemporanea
La street art a Roma è al centro di un nuovo libro che esplora la sua evoluzione storica e il suo impatto culturale, evidenziando progetti significativi come il MAAM e il M.U.Ro.
Roma continua a raccontare la sua storia attraverso i muri, con una tradizione che si estende fino alla street art contemporanea, diventata parte integrante dei tour turistici. Stella Maresca, esperta di comunicazione e art manager, ha pubblicato “La street art a Roma e dintorni. Le città dipinte: Viaggio tra i nuovi distretti creativi di Roma e del Lazio”, in collaborazione con Antonio Doldo. Questo volume rappresenta la prima guida completa dedicata alla street art e alla poster art nella capitale e nella regione.
Un po’ di storia
I graffiti risalenti all’epoca romana, rinvenuti a Pompei e nelle catacombe, includono scritte che spaziano dalla propaganda politica a dichiarazioni d’amore e insulti. Durante il Medioevo, i pellegrini scrivevano “hic fuit” sui muri, spesso accompagnati da preghiere. Nel Rinascimento, i graffiti decoravano i palazzi patrizi, esprimendo l’importanza delle famiglie nobili, con tecniche complesse ancora visibili in alcuni edifici romani.
Nel periodo barocco, le scritte spontanee si diffusero, esprimendo un linguaggio sotterraneo. Percorrendo Via dei Coronari, Via del Governo Vecchio e Via del Pellegrino, si possono osservare graffiti devozionali. Durante il Settecento, gli artisti e i viaggiatori del Grand Tour lasciarono tracce sui monumenti, utilizzando tecniche diverse rispetto ai graffiti moderni.
Nel Ventennio Fascista, il muro divenne un campo di battaglia tra la propaganda del regime e la resistenza. La scrittura sui muri rappresentava un atto di dissenso, con antifascisti che rispondevano agli slogan ufficiali. Nonostante le cancellazioni, alcune scritte del regime sono ancora visibili su edifici pubblici e palazzi popolari.
Il quartiere Quadraro, noto per il suo valore civile nella resistenza, ospita il progetto M.U.Ro (Museo di Arte Urbana di Roma), dove la street art moderna commemora eventi storici come il rastrellamento del 1944, trasformando la protesta in memoria visiva permanente.
L’epoca contemporanea della street art a Roma
Oggi, la street art è un mezzo di riqualificazione e memoria, passando da un controllo top-down a una libertà d’espressione bottom-up. La trasformazione dei caratteri del regime nei colori dei murales contemporanei segna un cambiamento significativo, come sottolinea Maresca nel suo libro.
Colori sulla Storia: La rinascita delle periferie romane
La street art, inclusi murales, stencil e installazioni, riscrive il paesaggio urbano, specialmente nelle periferie, generando un senso di appartenenza e contribuendo alla gentrificazione estetica. Un esempio è il quartiere del Trullo, dove un gruppo di artisti ha realizzato opere significative.
Ma la visione di Roma come un arcipelago di borghi visivi rappresenta un cambiamento culturale, con la street art che crea nuove centralità e riscatta l’identità dei quartieri, rendendo la bellezza accessibile a tutti.
MAAM: la trasformazione dell’abitare
Il MAAM (Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz), situato in via Prenestina, è un esempio unico dove l’arte incontra il diritto all’abitare. Fondato nel 2012 in un ex salumificio occupato, il MAAM è diventato un museo abitato, dove opere d’arte convivono con la vita quotidiana di famiglie multietniche, trasformando una zona degradata in un punto di riferimento culturale.
Tor Marancia: “Big City Life” e il Condominio-Museo
Il progetto Big City Life a Tor Marancia ha trasformato 11 palazzi in un museo condominiale. Nel 2015, artisti internazionali hanno dipinto enormi murales, cambiando radicalmente l’estetica del quartiere e attirando visitatori, contribuendo così all’economia locale.
Il Quadraro: M.U.Ro. e la Memoria Storica
Il progetto M.U.Ro. nel quartiere Quadraro Vecchio è considerato il “più vecchio museo a cielo aperto” di street art a Roma. Fondato nel 2010, ha coinvolto gli artisti e i residenti, trasformando i muri in testimonianze della storia locale.
“SanBa”
Il progetto “SanBa”, realizzato nel quartiere di San Basilio, ha visto l’aggiunta di sei grandi opere a quelle già esistenti, contribuendo a valorizzare ulteriormente l’arte pubblica nella zona.




