Il mestiere: Luigi Lo Cascio protagonista di un’opera prima di fiction
Il film d'esordio di Beppe Tufarulo, "Il Mestiere", con Luigi Lo Cascio, esplora la vita di un imbalsamatore nel sud Italia e debutterà al Lido durante le Giornate degli Autori.
L’opera prima di fiction di Beppe Tufarulo, intitolata Il Mestiere, vede Luigi Lo Cascio nel ruolo di Sauro Cantafame, un personaggio descritto come un “imbalsamatore di morti anti Inps”. La pellicola esplora le contraddizioni di un individuo che vive in un sud Italia caratterizzato da una realtà sospesa, simile a quella dei western, come spiegato dal regista.
Il film, che include nel cast anche Claudia Potenza, Riccardo Maiello, George Li Tournaire e Massimiliano Rossi, debutterà al Lido durante le Giornate degli Autori – Notti veneziane, in collaborazione con l’Isola di Edipo. Successivamente, sarà distribuito nelle sale da I Wonder Pictures.
Il Mestiere si basa su una sceneggiatura di Massimo De Angelis, vincitrice del Premio Solinas. Tufarulo ha riferito di essere rimasto colpito dalla storia, che ruota attorno a un uomo con un lavoro singolare. Il regista intendeva trasportare il pubblico in un mondo che mescola realtà e fiction, con un approccio documentaristico verso i personaggi e le loro esperienze.
La trama segue Sauro Cantafame, noto come ‘o tecnico’, il quale imbalsama anziani defunti e installa cuori meccanici nei loro corpi per consentire alle famiglie di continuare a riscuotere le pensioni. L’incontro con Giocondo Infelice, un giovane solitario con un dono misterioso, lo porta a riscoprire emozioni e sfidare un boss criminale locale, Vito la Scimmia. Tufarulo ha osservato che il rapporto tra Sauro e Giocondo evolve da un legame maestro-allievo a uno simile a quello tra padre e figlio.
Sauro Cantafame è rappresentato come un antieroe tragico, costretto a vivere di espedienti e a trasformare la morte in uno strumento di sopravvivenza. Tufarulo ha descritto il film come un’opera che esplora chiaroscuri, con una forte componente di dignità e umanità, e ha evidenziato l’ironia presente nella narrazione, insieme a temi di accettazione e speranza.
Luigi Lo Cascio è stato scelto come protagonista fin dall’inizio del progetto. Il regista ha sottolineato l’importanza della collaborazione nella costruzione del personaggio, che si distingue per il suo abbigliamento anacronistico e il modo di parlare, improntato più sull’emotività che sulla razionalità.




