Paolo Ruffini: dalla comicità all’emozione, il suo nuovo percorso artistico

Paolo Ruffini: dalla comicità all'emozione, il suo nuovo percorso artistico
Foto: www.ansa.it
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di Redazione Gaeta.it

Paolo Ruffini è finalista al premio Bancarella con il romanzo "Io sono perfetto". Il suo nuovo spettacolo "Il Badante" inizia a ottobre, mentre "Din Don Down" torna a Roma il 1 settembre.

Paolo Ruffini si distingue per la sua versatilità, sfuggendo a definizioni rigide. Attore, regista, imprenditore, scrittore, comico, doppiatore e figura di spicco sui social media, Ruffini è uno dei sei finalisti del premio letterario Bancarella, che si terrà domenica 26 luglio a Pontrepoli, con il suo romanzo “Io sono perfetto” pubblicato da La Nave di Teseo. I suoi spettacoli teatrali registrano il tutto esaurito, mentre su Instagram e YouTube le sue interviste a persone comuni raggiungono più di 2 milioni e mezzo di follower, suscitando emozioni forti. Al Teatro Arena di Verona, il musical “Din Don Down”, che coinvolge sei attori con sindrome di Down, ha ricevuto venti minuti di applausi per la sua intensa rappresentazione.

Il percorso di Ruffini è passato da un’iniziale comicità irriverente a momenti più emotivi, come testimoniano i suoi dialoghi con anziani e bambini. In un’intervista, ha dichiarato: “Le persone cambiano, io sono quello che sono e non che ero. Nel nostro mondo ti si ricorda per come sei emerso”. Sebbene abbia avuto un esordio con Paolo Virzì in “Ovosodo”, ha poi intrapreso una carriera che lo ha portato a lavorare in film e programmi televisivi, ma lui si sente comunque lusingato dai pregiudizi nei suoi confronti.

Ruffini ha spiegato che il suo modo di connettersi con il pubblico nasce dal racconto di storie personali, creando empatia e abbattendo le barriere. Si definisce un intervistatore di esseri umani, dove i bambini e le persone fragili vengono trattati senza sovrastrutture. Critica il moralismo del politicamente corretto e sostiene che la comprensione è fondamentale, mentre la pietà è da evitare. I suoi spettacoli offrono un’opportunità per emozionarsi e riflettere su tematiche autentiche, portando queste esperienze anche nei libri, nei podcast e nei suoi spettacoli teatrali.

Il nuovo spettacolo “Il Badante”, in partenza a ottobre in tutta Italia, affronta il tema della saggezza attraverso il dialogo con anziani. In “Babysitter”, i bambini raccontano i loro sogni e la loro visione del mondo. Il già famoso musical “Din Don Down” torna a Roma il 1 settembre all’Auditorium, continuando il suo successo. In aggiunta, Ruffini condurrà un programma radiofonico su Radio24, intitolato “Come Stai?”, che si concentrerà sulla salute mentale.

Ruffini chiarisce che il suo lavoro non è da considerarsi benefico, ma imprenditoriale. Ritiene che le persone coinvolte nei suoi progetti siano attori di talento e meritino rispetto, senza alcun favoritismo. Il musical “Din Don Down”, inserito nel cartellone del Lucca Summer Festival, è stato accolto tra gli eventi di maggiore incasso, dimostrando il suo valore.

Iniziando la sua carriera giovanissimo, Ruffini ha fondato nel 2001 l’associazione Nido del Cuculo, famosa per i doppiaggi in vernacolo. Oggi, con 47 anni, si sente grato per il suo successo, affermando che non è sinonimo di grandezza e che il consenso è spesso sopravvalutato.

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