La Tomba Francois apre al pubblico con affreschi al Museo Etrusco di Villa Giulia

La Tomba Francois apre al pubblico con affreschi al Museo Etrusco di Villa Giulia
La Tomba Francois apre al pubblico con affreschi al Museo Etrusco di Villa Giulia
· 2 min di lettura
Francesco Giuliani

di Francesco Giuliani

La Tomba Francois sarà accessibile al pubblico dal primo luglio presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, ospitando la mostra "Il ritorno degli eroi" fino a dicembre.

La Tomba Francois, considerata una delle testimonianze più significative della civiltà etrusca e del patrimonio artistico del Mediterraneo antico, sarà aperta al pubblico dal primo luglio. Dopo l’acquisizione da parte dello Stato avvenuta a fine maggio, gli affreschi che raffigurano personaggi e condottieri dell’aristocrazia di Vulci e del mito greco saranno esposti nella mostra “Il ritorno degli eroi” presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, dove rimarranno fino alla fine di dicembre.

Mostra “Il ritorno degli eroi” al Museo Nazionale Etrusco

La direttrice del Museo, Luana Toniolo, ha spiegato che l’esposizione è stata concepita per ricomporre un contesto storico che era andato disperso. In mostra ci saranno gioielli provenienti dal British Museum, vasi a forma di leone e cavallo, oltre a oggetti rinvenuti nella Tomba e provenienti da Bruxelles e Losanna, accompagnati da una ricca documentazione. L’esposizione inizierà con un video immersivo che contestualizza storicamente la tomba e i suoi affreschi, restituendo al visitatore la loro forma originale.

La Tomba Francois, originariamente di proprietà delle famiglie Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani, rimarrà in una collocazione permanente all’interno del Museo. Toniolo ha sottolineato l’importanza di quest’opera, che racconta storie di dei, guerrieri ed eroi, reinterpretando il mito greco in chiave etrusca. Tra i pannelli affrescati vi è una scena di lotta che coinvolge Macstarna, noto anche come Servio Tullio, il sesto re di Roma, rappresentando l’unica immagine conosciuta di un re della Roma arcaica.

Massimo Osanna, direttore generale Musei, ha evidenziato che l’acquisizione della Tomba Francois è stata un processo lungo, iniziato nel 1921, ma fondamentale per il patrimonio culturale. Osanna ha dichiarato che l’opera non è solo un capolavoro artistico, ma anche un documento storico di notevole valore. Gli affreschi offrono uno spaccato delle aristocrazie di Vulci nel IV secolo a.C., periodo in cui si intensificò il dialogo con Roma.

Scoperta nel 1857 dall’archeologo Alessandro Francois nella necropoli di Ponte Rotto a Vulci, la tomba risale a un periodo compreso tra il 340 e il 320 a.C. Gli affreschi, accompagnati da iscrizioni, consentono di identificare i protagonisti e gli episodi che intrecciano mito e storia delle famiglie etrusche. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha sottolineato l’importanza dell’acquisizione come un grande successo e ha annunciato l’intenzione del Ministero di ufficializzare la richiesta di ingresso nella Fondazione Vulci, un luogo simbolo della civiltà etrusca.

Fonte: www.ansa.it

Francesco Giuliani

di Francesco Giuliani

Francesco Giuliani è un imprenditore digitale specializzato in intelligenza artificiale, SEO, comunicazione online e sviluppo di piattaforme web. Lavora alla creazione di…

Altri articoli di Francesco Giuliani →