Violenza sessuale a Trento, indagine si allarga: nuovo caso di presunte molestie in un istituto religioso
L’inchiesta della Procura di Trento su un sacerdote e insegnante di religione si allarga. Dopo la denuncia di violenza sessuale su una studentessa di 11 anni, è venuto fuori un secondo episodio di presunte molestie, sempre all’interno dello stesso istituto religioso. Il prete, 40 anni, è stato sospeso dalla scuola in attesa di sviluppi.
Nuove accuse: spunta un secondo caso nella stessa scuola
Questa volta la presunta vittima è una ragazza un po’ più grande rispetto alla prima. I fatti sarebbero avvenuti durante le attività pomeridiane dell’istituto, dove il sacerdote insegnava religione. Al momento non sono stati resi noti dettagli precisi sulle modalità o sulle date degli episodi.
Le autorità hanno ascoltato il sacerdote, che ha negato ogni addebito. Secondo lui, “le accuse nascono dal suo modo di fare, descritto dagli inquirenti come ‘espansivo’”. Le indagini proseguono per ricostruire cosa è successo e capire le responsabilità.
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L’istituto reagisce: sacerdote allontanato
Il sacerdote era già sotto osservazione dopo la prima denuncia e più volte convocato dai magistrati. Dopo le prime testimonianze e i controlli preliminari, la scuola ha deciso di sospenderlo dalle attività didattiche e pastorali, per tutelare gli studenti e garantire la normale prosecuzione delle lezioni.
La Procura sta cercando di capire se ci siano altri episodi simili legati allo stesso sacerdote, allargando la verifica anche ad altri contesti in cui operava. L’istituto, pur non essendo indagato direttamente, sta affrontando un forte impatto mediatico e istituzionale a causa di quanto accaduto.
La Comunità Di Trento sotto choc: genitori chiedono risposte
Questi sviluppi hanno creato tensione nella comunità di Trento, dove la vicenda è stata riportata dai principali giornali locali come L’Adige, Il Corriere del Trentino e Il T. I genitori degli studenti dell’istituto sono preoccupati per la sicurezza dei figli e chiedono chiarezza e giustizia.
La vicenda ha riacceso il dibattito sulla vigilanza nelle scuole, in particolare in quelle dove ci sono figure di riferimento come sacerdoti o insegnanti di religione. L’intervento delle autorità ha sottolineato quanto sia importante avere protocolli rigorosi per prevenire abusi e garantire un ambiente sicuro per gli studenti.
Le indagini vanno avanti a ritmo serrato e non si escludono nuovi sviluppi nelle prossime settimane. Intanto, la sospensione del sacerdote rappresenta un primo passo per tutelare le potenziali vittime e far rispettare le regole.
