Villaggio Dei Fiori a Spinea, tensione alle stelle per le occupazioni abusive e la sicurezza dei residenti

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Tensione a Villaggio Dei Fiori a Spinea per occupazioni abusive e sicurezza. - Gaeta.it

Sara Gatti

30 Agosto 2025

A Spinea, nella periferia di Venezia, nel quartiere Villaggio dei Fiori, si fa sempre più pesante il problema delle occupazioni abusive negli alloggi pubblici. Le famiglie che vivono lì da anni si trovano a fare i conti con minacce e danni alle loro case. Le autorità locali stanno cercando di arginare la situazione, ma le difficoltà economiche e sociali di fondo rendono tutto più complicato, mettendo a rischio la serenità della comunità.

Occupazioni abusive in aumento, cresce la paura tra i residenti

Al Villaggio dei Fiori le occupazioni abusive non sono più un fenomeno isolato, anzi stanno diventando sempre più frequenti e aggressive. Solo di recente, qualcuno ha sfondato un muro con una mazza per entrare in un alloggio pubblico che era stato sigillato. Questi episodi hanno fatto scattare l’allarme tra chi abita nel quartiere, che denuncia minacce e intimidazioni, segnalando una perdita di sicurezza che si fa sentire ogni giorno di più.

Dietro a questi tentativi di occupazione sembra esserci una certa organizzazione. Gruppi ben coordinati approfittano della scarsa sorveglianza sugli immobili vuoti. Le famiglie residenti, molte delle quali sono lì da molto tempo, vivono ormai con il fiato sospeso, preoccupate per i propri spazi e la tranquillità di tutti i giorni. I danni ai muri, alle porte, si sommano a un clima di tensione che coinvolge tutti. Le autorità, di conseguenza, stanno intervenendo con più decisione.

La storia della donna siciliana dietro l’occupazione

La persona che ha forzato l’ingresso di uno degli appartamenti è una madre di 35 anni, originaria della Sicilia, che si è trasferita a Spinea con le sue due figlie. Lavora in una pizzeria e guadagna circa 1.200 euro al mese. La sua storia è quella di tante altre persone con pochi soldi che faticano a trovare una casa, arrivando a scelte drastiche come l’occupazione senza permesso.

Il suo caso mette in luce un problema più grande: la crisi abitativa che colpisce soprattutto giovani famiglie e lavoratori con contratti precari o stipendi bassi. In molte città e periferie d’Italia, gli affitti sono così alti da diventare impossibili da sostenere, anche per chi potrebbe accedere agli alloggi pubblici. Così nascono le occupazioni abusive, che pure sono illegali, ma spesso sono l’unica risposta a emergenze reali legate al bisogno di una casa.

Con due figli da mantenere e un salario fisso ma contenuto, questa donna rappresenta una realtà difficile che coinvolge molte famiglie. Questi casi mettono in evidenza il nodo tra diritto alla casa e sicurezza, un terreno complicato su cui trovare soluzioni.

Insula corre ai ripari: vigilanza 24 ore e nuovi controlli

Insula, la società che gestisce gli alloggi pubblici di Venezia, ha deciso di prendere misure più decise per fermare l’emergenza al Villaggio dei Fiori. Tra le azioni messe in campo c’è un servizio di vigilanza privata attivo 24 ore su 24, per sorvegliare le case e cercare di prevenire nuove intrusioni. È diventato chiaro che chiudere gli ingressi con muri o porte non basta più a fermare chi vuole entrare con la forza.

Fabio Raschillà, presidente di Insula, parla di una “nuova ondata organizzata” che colpisce il patrimonio pubblico. Il fenomeno è passato da qualche caso sporadico a una situazione più complessa, difficile da gestire. Le guardie private presidieranno le zone più a rischio, assicurando un controllo continuo e una risposta veloce ai tentativi di occupazione.

Questa strategia arriva anche dopo le richieste delle famiglie, che chiedono interventi concreti per tornare a vivere in pace. La sfida per Insula è trovare un equilibrio tra proteggere gli alloggi pubblici e rispettare il diritto alla casa, evitando abusi e violenze. La situazione resta delicata e serve un lavoro di squadra tra enti locali, polizia e servizi sociali per trovare soluzioni che funzionino davvero.