Venezia: il festival celebra i classici da Lubitsch a Ciprì e Maresco
La 83/a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia si svolgerà dal 2 al 12 settembre, presentando 19 restauri di film storici nella sezione Venezia Classici.
La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia si prepara per la sua 83/a edizione, che si svolgerà dal 2 al 12 settembre. Alberto Barbera, direttore artistico dell’evento, ha dichiarato che la sezione Venezia Classici non è motivata dalla nostalgia, ma dalla necessità di nutrire il cinema contemporaneo con i film del passato.
Nella sezione Venezia Classici saranno presentati in anteprima mondiale 19 restauri di opere cinematografiche, realizzati nell’ultimo anno da cineteche e istituzioni culturali di tutto il mondo. Tra i film in programmazione spicca l’omaggio a Tinto Brass con “Col cuore in gola” (1967), e il recupero di “Lo zio di Brooklyn” (1995) di Ciprì e Maresco, che era scomparso dai circuiti cinematografici. Barbera ha sottolineato l’importanza di rivalutare “Brutti, sporchi e cattivi” (1976) di Ettore Scola e ha evidenziato il riconoscimento tardivo di “Viaggio in Italia” (1953) di Roberto Rossellini, considerato uno dei suoi capolavori.
Il programma include anche il film “Vogliamo vivere!” (1942) di Ernst Lubitsch, noto per la sua satira sul nazismo, e due restauri americani: “I selvaggi” (1966) di Roger Corman e “Minnie e Moskowitz” (1971) di John Cassavetes. Barbera ha ricordato l’inserimento di “Cenere e diamanti” (1958) di Andrej Wajda tra i film preferiti di Martin Scorsese, nonostante le critiche ricevute dal regime comunista dell’epoca.
Tra gli altri restauri figurano “Cul de sac” (1966) di Roman Polanski, “La ragazza senza storia” di Alexander Kluge, “Fantasie di una tredicenne” (1970) di Jaromil Jirés e “L’illusione viaggia in tranvai” (1954) di Luis Bunuel. La selezione comprende anche film provenienti da diverse nazioni, come “Los de la mesa 10” (1960) dall’Argentina, “The Catch” (1983) dal Giappone, e “Poliziotto di quartiere” (1995) dalla Cina.
La giuria di studenti di cinema, presieduta dal regista Daniele Vicari, assegnerà per il tredicesimo anno il Premio Venezia Classici al miglior film restaurato.
Fonte: www.ansa.it




