Vado in moto anch’io: la seconda edizione al Parco Della Legnara coinvolge giovani con disabilità in un’esperienza speciale

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Giovani con disabilità in sella al Parco Della Legnara per la seconda edizione di “Vado - Gaeta.it

Sara Gatti

30 Agosto 2025

L’evento “Vado in moto anch’io!” ha animato il Parco della Legnara con una giornata dedicata a ragazzi con disabilità, offrendo loro la possibilità di provare l’emozione di un giro in moto fuoristrada. La seconda edizione ha confermato il successo dell’iniziativa, che unisce attività sportive e solidarietà, grazie alla presenza di professionisti del settore e al sostegno della comunità locale.

Un’esperienza motoristica dedicata ai giovani con disabilità al Parco Della Legnara

La vera protagonista del pomeriggio è stata la voglia di mettersi in gioco da parte dei partecipanti, invitati a vivere un’esperienza insolita ma accessibile. L’evento si è svolto all’aperto, nel Parco della Legnara, dove è stato allestito un percorso sicuro per le moto fuoristrada. Qui i ragazzi hanno potuto salire in sella, affiancati da piloti esperti, e godersi il viaggio in un ambiente naturale, lontano dalla routine quotidiana.

L’attività ha rappresentato un’occasione non solo di divertimento ma anche di inclusione sociale. A bordo delle moto, i giovani hanno avuto modo di superare barriere percepite e vivere momenti di autonomia e spensieratezza. Gli organizzatori hanno curato ogni dettaglio per garantire la sicurezza e l’assistenza necessarie, con l’obiettivo di far sentire ogni persona al centro dell’esperienza. La risposta del pubblico è stata calorosa, con molte famiglie che hanno seguito l’evento, segno di interesse e partecipazione comunitaria.

L’iniziativa aveva già ricevuto apprezzamenti nella prima edizione, e questa seconda ha confermato l’impatto positivo sul benessere dei partecipanti. La giornata si è inserita in un contesto più ampio di eventi che puntano a valorizzare le potenzialità di chi affronta quotidianamente sfide diverse.

La guida di campioni del motocross e enduro per garantire sicurezza e spettacolo

Uno degli aspetti più rilevanti del progetto è stato il coinvolgimento di piloti di rilievo nel panorama sportivo italiano, come Antonino Todaro e il pluricampione italiano di enduro Damiano Incaini. La loro presenza ha assicurato un’organizzazione professionale delle attività e ha aggiunto valore all’esperienza, mettendo a disposizione la loro competenza sul campo.

Questi esperti motociclisti hanno accompagnato i giovani passeggeri lungo il percorso, mantenendo attenzione su sicurezza e corretto svolgimento dell’attività. La loro abilità nel maneggiare le moto fuoristrada ha permesso di ridurre i rischi e di aumentare la fiducia dei partecipanti. A fianco loro c’erano anche altri crossisti, che hanno collaborato per assistere e rendere fluido ogni passaggio.

Oltre all’aspetto tecnico, il contributo degli atleti ha rappresentato un elemento motivante per i ragazzi coinvolti, offrendo loro modelli sportivi con cui identificarsi. Il loro impegno ha valorizzato l’evento come manifestazione sportiva e culturale, promuovendo la pratica di attività fisica anche in contesti di disabilità.

Il supporto decisivo del Gruppo Comunale Di Protezione Civile e la promozione locale

Fondamentale per la buona riuscita della giornata è stato l’impegno del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Cerveteri. Questa squadra di volontari ha garantito un’organizzazione attenta, adottando tutte le misure necessarie per un evento svolto senza intoppi o incidenti. La loro presenza ha creato un clima di sicurezza che ha rassicurato partecipanti, famiglie e organizzatori.

Roberta Arseni, promotrice dell’iniziativa, ha svolto un ruolo centrale nella realizzazione del progetto, coordinando gli attori coinvolti e seguendo le fasi preparatorie con cura. La collaborazione tra il settore civico e la comunità sportiva ha dato vita a un momento importante per la città, richiamando l’attenzione su temi sociali grazie a un evento che unisce divertimento e inclusione.

Il coinvolgimento del territorio e dei volontari ha mostrato come, a livello locale, sia possibile costruire occasioni di partecipazione attiva e solidarietà, valorizzando risorse umane e spazi pubblici. La seconda edizione di “Vado in moto anch’io!” si è rivelata così più di un semplice appuntamento motoristico: un’occasione concreta di sostegno alle persone con disabilità.