L’Udinese sta per affrontare una partita delicata contro l’Inter a Milano, una delle formazioni più consolidate e competitive del campionato italiano. Kosta Runjaic, allenatore dei friulani, ha parlato in conferenza stampa della sfida e della preparazione della sua squadra, sottolineando l’obiettivo di mettere in campo una prestazione solida, senza partite vinte in partenza ma con la voglia di conquistare punti preziosi. Il tecnico tedesco ha toccato anche altri aspetti, come il lavoro con i giovani e la gestione del mercato.
Runjaic riconosce la forza dell’inter ma punta su intensità e solidità
Kosta Runjaic ha ammesso che l’Udinese si presenta a Milano senza il ruolo di favorita. L’Inter è tra le tre squadre più forti d’Italia, con una rosa costruita da anni che ha raggiunto meccanismi di gioco ben rodati. Il tecnico ha ricordato che i suoi giocatori sono abituati a situazioni difficili e la sfida di domenica sera servirà a testare la loro capacità di resistenza e compattezza. Per affrontare questo banco di prova sarà fondamentale portare in campo intensità e coesione, due elementi chiave per mettere in difficoltà una squadra così esperta. Runjaic inoltre ha evidenziato l’importanza di curare i calci piazzati, uno dei punti forti dell’Inter, per non concedere occasioni facili dagli sviluppi di queste situazioni. Il richiamo a una partita solida rispecchia quindi una strategia basata sulla difesa attenta e la voglia di inserirsi con energia nella fase di gioco.
Il tecnico ha poi dichiarato che i suoi ragazzi sanno cosa li aspetta, non intendono andare a Milano per prendere tempo ma per rappresentare un ostacolo concreto all’Inter. Una sfida da affrontare senza timori, con l’auspicio di riuscire a portare punti fuori casa. Questo atteggiamento fa capire come l’Udinese, anche se non favorita, punti a non sfigurare e a mantenere la propria dignità di squadra impegnata a raggiungere risultati importanti.
Le indicazioni dopo il pareggio contro il Verona: i nuovi e i piccoli aggiustamenti
Nella conferenza stampa Runjaic ha commentato anche la partita precedente, contro il Verona, finita con un pareggio non del tutto convincente. Ha spiegato che la prestazione non è stata negativa, ma nemmeno pienamente soddisfacente e che ci sono stati però alcuni aspetti positivi da cui partire. Per esempio, l’utilizzo di Kristensen come difensore centrale e l’esordio di Bertola in prima squadra hanno dato indicazioni utili. L’introduzione di giovani come Iker Bravo nella formazione titolare sarà una strada per far crescere nuovi elementi. Runjaic ha sottolineato che questo processo di inserimento dei giovani continuerà, compatibilmente con le esigenze di squadra.
Sull’attacco, nessuna rivoluzione per ora; la formazione titolare appare piuttosto stabile. Bucsa è un giocatore che può dare contributi entrando a partita in corso e potrà avere spazio, ma senza stravolgere equilibri consolidati. L’attenzione è rivolta a mantenere una squadra riconoscibile e coerente nelle scelte, con qualche piccolo spostamento tattico. Il tecnico ha espresso la volontà di evitare cambi profondi per garantire una certa continuità di rendimento.
La strategia sul mercato e il lavoro con i giovani talenti
Runjaic ha anche fornito dettagli sul lavoro svolto dalla società riguardo al mercato e alla crescita dei giovani. L’Udinese segmenta con attenzione gli acquisti e si muove con prudenza, preferendo investire in pochi giocatori utili piuttosto che prendere molteplici elementi solo per completare la rosa. La linea seguita vuole valorizzare il patrimonio giovanile già presente in squadra e dare tempo al loro sviluppo. Il club friulano si considera un trampolino di lancio per i talenti emergenti, sui quali si concentra un lavoro quotidiano di crescita e maturazione.
Un esempio della politica a medio termine è la gestione di Simone Pafundi, ceduto in prestito alla Sampdoria con diritto di contro-riscatto. Questo permette al giocatore di accumulare esperienza altrove senza essere tagliato fuori dal progetto Udinese, che pensa a un suo ritorno futuro. Questi segnali indicano come si lavori a una squadra che guardi oltre la singola stagione, puntando a costruire stabilità con elementi giovani ma anche con un impianto tattico chiaro. Il mercato, aperto ancora per qualche tempo, sarà monitorato in modo compatibile con queste strategie.
La sfida con l’Inter rappresenta quindi un punto di osservazione per capire se la squadra, pur nelle difficoltà di un avversario di livello superiore, riesce a portare avanti quelle caratteristiche di solidità, applicazione e attenzione che Runjaic ha voluto trasmettere fin qui. L’esito del match servirà anche a valutare l’adattamento dei giovani in campo e la capacità dell’Udinese di essere competitiva in campionato.