Tarocchi Visconti: esposizione alla Morgan Library di New York

Tarocchi Visconti: esposizione alla Morgan Library di New York
Tarocchi Visconti: esposizione alla Morgan Library di New York
· 2 min di lettura
Francesco Giuliani

di Francesco Giuliani

La Morgan Library di New York presenta una mostra sui tarocchi, esponendo carte storiche e moderne fino al 4 ottobre, con focus sul mazzo Visconti-Sforza e influenze artistiche.

La Morgan Library di New York ospita una mostra dedicata ai tarocchi, che esplora sei secoli di storia, dalle origini nel Quattrocento fino alle interpretazioni moderne. L’esposizione, intitolata Tarot! Renaissance Symbols, Modern Visions, è aperta fino al 4 ottobre e presenta per la prima volta in Nordamerica una significativa selezione delle carte figurate del mazzo Visconti-Sforza, realizzato per celebrare l’unione tra le famiglie milanesi Visconti e Sforza.

Questa iniziativa è il risultato di una collaborazione internazionale e segue una rassegna tenutasi all’Accademia Carrara di Bergamo. Il mazzo, attribuito a Bonifacio Bembo, è considerato un esempio fondamentale di tarocchi rinascimentali. J.P. Morgan, noto per il suo interesse per i giochi di carte e le tradizioni esoteriche, acquistò nel 1911 35 carte da antiquari parigini, mentre altre 26 furono donate all’Accademia Carrara.

Attualmente, grazie al prestito del museo bergamasco, sono esposte a New York 45 carte provenienti da entrambe le istituzioni. Accanto a queste, si trovano anche altri mazzi, come quello di Modrone a Yale e il mazzo Brambilla della Pinacoteca di Brera. Queste opere ricreano un contesto di gioco di corte sofisticato, caratterizzato da strategie simili a quelle degli scacchi e da allegorie degli Arcani Maggiori, tra cui Amore, Morte e Fortuna. Colin Bailey, direttore della Morgan, ha sottolineato come solo alla fine del Settecento in Francia le immagini dei tarocchi siano state reinterpretate come strumenti di divinazione.

In aggiunta alla mostra, saranno organizzate serate su prenotazione per letture di carte. L’esposizione illustra anche come nel Novecento i tarocchi abbiano ispirato movimenti artistici e culturali, dal revival dell’occulto in Gran Bretagna ai surrealisti e alla controcultura americana degli anni Sessanta e Settanta. Artisti come André Breton e Niki de Saint Phalle hanno utilizzato i tarocchi come repertorio di simboli e archetipi. La mostra si conclude con un’opera contemporanea commissionata all’artista Chris Ofili, che reinterpreta la figura del Guaritore, mentre un abito di Maria Grazia Chiuri per Dior, ispirato ai tarocchi Visconti, accompagna una rassegna di film e serie tv.

L’esposizione rappresenta il culmine di un progetto di ricerca internazionale che ha coinvolto, oltre alla Morgan, l’Accademia Carrara, Yale, Brera, il Metropolitan Museum of Art, l’Art Institute of Chicago e il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale di Torino. Per la prima volta, i tre più antichi mazzi di tarocchi superstiti sono stati analizzati, confermando le loro origini nella tradizione dei manoscritti miniati dell’Italia del Quattrocento.

Fonte: www.ansa.it

Francesco Giuliani

di Francesco Giuliani

Francesco Giuliani è un imprenditore digitale specializzato in intelligenza artificiale, SEO, comunicazione online e sviluppo di piattaforme web. Lavora alla creazione di…

Altri articoli di Francesco Giuliani →