Sindaco di Bergamo critica la gestione mediatica di casi di disagio mentale legati al colore della pelle

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Sindaco di Bergamo critica la narrazione mediatica sul disagio mentale e razzismo - Gaeta.it

Laura Rossi

30 Agosto 2025

Il sindaco di Bergamo, Elena Carnevali, è intervenuta recentemente su un caso di disagio mentale in città, evidenziando come la discussione pubblica e politica abbia assunto toni diversi rispetto a episodi simili accaduti in passato. La questione mette in luce non solo la necessità di servizi psichiatrici adeguati, ma anche le disparità di percezione legate all’origine etnica delle persone coinvolte. La dichiarazione della prima cittadina richiama l’attenzione su temi di salute mentale, discriminazione e gestione politica delle emergenze sociali.

La critica di carnevali Sull’approccio politico e mediatico al caso bergamasco

Elena Carnevali ha ricordato che situazioni analoghe a quella recentemente verificatasi a Bergamo erano già accadute in passato, per esempio a Seriate, pochi anni fa. In entrambi i casi, secondo il sindaco, i soggetti interessati sono stati seguiti e presi in carico dai servizi psichiatrici. La differenza, osserva Carnevali, sta nel fatto che oggi la persona protagonista dell’episodio non era di pelle bianca.

Questo elemento ha fatto emergere una a maggior attenzione mediatica, e soprattutto commenti politici molto più duri, cosa che in realtà non è avvenuta in passato quando persone con problemi psichiatrici erano di origine italiana. Carnevali sottolinea che l’appartenenza politica delle amministrazioni locali — centrodestra a Seriate e centrosinistra a Bergamo — non spiega questa differenza di trattamento. L’intervento quindi denuncia un atteggiamento discriminatorio, legato alla razza, che condiziona la percezione pubblica e, di conseguenza, il dibattito politico.

L’importanza di un supporto costante per la salute mentale

Il punto centrale del discorso del sindaco riguarda la salute mentale e i servizi dedicati a persone fragili. Ogni volta che si verificano episodi di disagio psicologico o crisi, è fondamentale intervenire non solo durante il ricovero ospedaliero ma anche con un’assistenza che prosegua nel tempo. La malattia mentale necessita di un accompagnamento strutturato, con servizi sanitari che preservino la dignità e possano prevenire nuove ricadute o forme di marginalizzazione sociale.

L’Italia, così come altri Paesi, ha riconosciuto la salute mentale come una questione che richiede attenzione continua. Sono in corso progetti e programmi che puntano a integrare il supporto psicologico, medico e sociale per soggetti vulnerabili. Il sindaco Carnevali richiama proprio questo aspetto, evidenziando che è una sfida che coinvolge tutte le comunità, senza distinzione di confini o orientamenti politici.

Politica locale e la ricerca di strategie condivise per emergenze sociali

La vicenda a Bergamo apre un confronto sulla gestione delle emergenze sociali da parte delle amministrazioni locali. Carnevali evidenzia come la politica non debba strumentalizzare questi casi per fini elettorali o di propaganda. Nel recente passato, molte città italiane hanno iniziato a cercare formule più inclusive e meno divisive per affrontare i problemi delle persone in difficoltà.

Il dialogo tra differenti forze politiche mira a riconoscere la complessità dei casi di disagio mentale e delle crisi sociali legate, spesso, a fattori socioeconomici e culturali. In questo contesto, oltre alla gestione sanitaria, assume rilievo l’urgenza di una coesione tra comuni e regioni per coordinare interventi efficaci. Questo approccio rilancia il dibatto politico cittadino italiano, che vuole superare schemi ideologici per mettere al centro i diritti e la cura delle persone più esposte al rischio di emarginazione.