Putin a Tianjin per il vertice SCO: un momento chiave della diplomazia asiatica nel 2025

Putin A Tianjin Per Il Vertice

Putin a Tianjin per il vertice SCO, focus sulla diplomazia asiatica 2025. - Gaeta.it

Elisabetta Cina

30 Agosto 2025

Il presidente russo Vladimir Putin è atterrato in Cina per partecipare al vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai , che si tiene a Tianjin dal 31 agosto al 3 settembre 2025. L’incontro, guidato dal leader cinese Xi Jinping, coinvolge più di 20 capi di Stato ed è un passaggio importante nel gioco della politica internazionale, con un focus particolare sull’Asia. Il summit riflette nuovi orientamenti in un mondo sempre più diviso da rivalità e tensioni geopolitiche.

Vertice SCO senza leader occidentali: cosa significa davvero

Il vertice di Tianjin si svolge senza la presenza dei leader occidentali. Al contrario, tra i protagonisti ci sono figure chiave della scena internazionale come il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente iraniano Massoud Pezeshkian. Questa composizione dà al summit una forte carica politica, presentandolo come un momento per rafforzare un ordine globale alternativo a quello dominato da Stati Uniti e NATO.

L’assenza occidentale non è solo una questione di presenza fisica: è frutto di scelte strategiche di Pechino e Mosca, che puntano a disegnare un modello di leadership globale capace di sfidare l’egemonia occidentale. Cina e Russia vedono questa situazione come un’opportunità per mettere in luce il loro ruolo di protagonisti nella diplomazia mondiale e per proporre una visione multilaterale basata su alleanze diverse e nuove priorità. Il vertice diventa così un palcoscenico per rinsaldare legami e strategie con Paesi che condividono interessi comuni o che stanno fuori dai tradizionali schemi occidentali.

La SCO, la Cina e il rilancio della politica asiatica

Nata nel 2001 da un’idea di Cina, Russia e quattro repubbliche dell’Asia centrale — Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan — la SCO ha cambiato pelle, passando da semplice piattaforma di coordinamento a un organismo capace di affrontare temi complessi come sicurezza regionale, energia e commercio. Il vertice di Tianjin è un’occasione per definire una strategia mirata soprattutto all’Asia centrale e al rafforzamento della Via della Seta.

Xi Jinping ha voluto rilanciare il cosiddetto “spirito di Shanghai”, presentando la Cina come protagonista di un multilateralismo che guarda soprattutto al Sud globale. Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha dichiarato che “il Grande Sud non è più la maggioranza silenziosa”, sottolineando la volontà di Pechino di diventare un interlocutore chiave per i Paesi emergenti, aumentando il loro peso politico e modificando gli equilibri geopolitici.

La scelta di Tianjin come sede del vertice non è casuale: la città è un punto strategico della nuova Via della Seta, unendo la Cina con l’Asia centrale e l’Europa. Il summit non riguarda solo decisioni politiche, ma anche dinamiche economiche a lungo termine, dimostrando la determinazione cinese a usare la SCO per spingere una cooperazione pragmatica e strutturata tra i membri.

Putin a Tianjin, il confronto con Xi sulla guerra in Ucraina

Il viaggio di Vladimir Putin a Tianjin arriva in un momento delicato per la Russia, impegnata nel conflitto in Ucraina e sotto forti pressioni occidentali per fermare le ostilità. Il vertice è un’occasione per Mosca di rafforzare i legami con alleati come Cina, India e Turchia, cercando di consolidare un fronte diplomatico internazionale.

Fonti del Cremlino riferiscono che Putin aggiornerà Xi Jinping sugli esiti del recente incontro con Donald Trump in Alaska e sugli altri contatti con Washington. È in programma anche un colloquio con Erdogan, con cui probabilmente discuterà il ruolo della Turchia nel tentativo di mediare una possibile tregua.

Intanto, da Kiev arrivano appelli diretti a Narendra Modi per un sostegno esplicito a un cessate il fuoco. L’Ucraina guarda con attenzione alla presenza indiana al summit, sperando che possa esercitare pressione su Mosca e contribuire a frenare le operazioni militari. Il vertice mette così al centro questioni di stabilità internazionale, dimostrando come la SCO sia diventata un palco importante per affrontare crisi globali.

Il summit di Tianjin conferma il ruolo sempre più importante della diplomazia asiatica nel definire gli equilibri geopolitici mondiali e nel cercare di proporre alternative all’influenza occidentale tradizionale. Le decisioni e i rapporti che emergeranno nei prossimi giorni saranno cruciali per capire come si muoveranno poteri e alleanze nel futuro prossimo.