Siae: nel 2025 la musica pop-rock supera calcio e cinema per spesa
Nel 2026, la musica Pop, Rock e Leggera in Italia ha superato il miliardo di euro, rappresentando il 24,8% della spesa totale per lo spettacolo, secondo il Rapporto SIAE 2025.
Nel 2026, la spesa per lo spettacolo e l’intrattenimento in Italia ha visto un significativo incremento nel settore della musica Pop, Rock e Leggera, che è passata dal 22,4% al 24,8% del totale, superando per la prima volta il miliardo di euro, rispetto ai 898,9 milioni del 2024. I dati sono stati presentati nel Rapporto SIAE 2025 – Tutti i numeri dello Spettacolo in Italia, reso pubblico a Roma.
Calcio e Cinema seguono la musica, con i primi tre settori che insieme rappresentano il 51,9% della spesa totale, in aumento rispetto al 50,9% dell’anno precedente. Sebbene non tutti i settori crescano con la stessa intensità, la musica ha mostrato un’accelerazione significativa, spostando il baricentro economico del sistema. Il Cinema mantiene il primato nell’offerta, occupando oltre l’82% degli spettacoli, in crescita dall’81,4%. Discoteche, Sale da Ballo e Prosa seguono, mostrando una programmazione continua e una forte presenza territoriale.
Il Cinema si conferma anche come il settore con il maggior numero di spettatori, attirando il 28,4% del pubblico totale, seguito dalle Discoteche e Sale da Ballo con il 12,7% e dal Calcio con l’11,2%. Tra i vari settori, gli Sport individuali si distinguono per la spesa media per spettatore, che raggiunge i 64,79 euro, mentre Burattini e Marionette presentano la spesa media più bassa, pari a 7,06 euro. I Parchi Divertimento continuano a generare i maggiori introiti medi per struttura, mentre la Lirica si conferma come il comparto culturale con il maggior valore per evento.
Andamenti nei settori dello spettacolo
La spesa per Burattini e Marionette ha registrato una crescita del 23,6%, mentre Altri sport hanno guidato l’affluenza del pubblico con un incremento del 17,3%. L’Arte varia ha visto un aumento del 32% nella spesa, nonostante la stabilità nel numero di spettacoli. Il Jazz ha mantenuto il suo valore, anche se ha subito una leggera flessione nella partecipazione. Le Fiere hanno ridotto il numero di giornate, ma hanno visto un aumento nei visitatori e nella spesa.
Gli Sport individuali hanno ridotto l’offerta, ma hanno concentrato ancora più valore, così come il settore degli Altri Sport. Il Calcio ha registrato un avanzamento economico, nonostante una diminuzione degli eventi e del numero di spettatori, influenzato da un numero limitato di partite internazionali giocate in Italia.
Fonte: www.ansa.it




