Sequestrate a cirò marina due discariche abusive di rifiuti solidi non pericolosi all’interno di un’azienda di stoccaggio
A cirò marina, in provincia di crotone, i carabinieri hanno bloccato due discariche abusive all’interno di un’azienda che opera nello stoccaggio di rifiuti solidi. L’intervento fa parte di una serie di controlli condotti per fermare pratiche illegali legate alla gestione ambientale. L’amministratrice dell’impresa è stata denunciata per violazioni delle norme in materia di tutela ambientale.
Operazione dei carabinieri nel contrasto ai reati ambientali a crotone
L’azione dei carabinieri della compagnia locale e dei carabinieri forestali ha preso il via nell’ambito di una campagna programmata dal comando provinciale di crotone per individuare attività illecite riguardanti i rifiuti. Un sopralluogo aereo, effettuato dal nucleo elicotteri di vibo valentia, ha permesso di individuare dall’alto l’accumulo di rifiuti non autorizzati.
Durante il controllo, i militari hanno rilevato oltre 350 metri cubi di materiali solidi non pericolosi depositati sul terreno, concentrati in due aree interne al perimetro aziendale. Questa modalità di stoccaggio contravviene alle disposizioni che impongono superfici impermeabilizzate per evitare contaminazioni del suolo e delle falde acquifere.
Torna “La Festa del Podere” a Fiumicino: birra artigianale, dj set e natura il 6 giugno da Podere 676
MelanomaDay alla Camera: prevenzione e diagnosi precoce al centro del confronto prima del voto sulla legge nazionale
Centro antiviolenza e casa rifugio per donne vittime di violenza, il San Michele rilancia tra solidità economica e progettualità intergenerazionali
A Rocca di Papa parte il Museo diffuso del bosco: arte, natura e gastronomia fino al 25 ottobre
Fara in Sabina rientra nelle Città dell’Olio: crescita, innovazione e successo per la Fiera di Farfa
Lavoro combinato fra reparti terrestri e aerei
Il lavoro combinato fra reparti terrestri e aerei ha consentito di eseguire un’ispezione più precisa e rapida, una tecnica ormai diffusa negli interventi ambientali. L’indagine prosegue per accertare eventuali ulteriori irregolarità e per verificare eventuali danni ambientali causati da questa pratica.
Indicazioni sulle violazioni contestate all’azienda e conseguenze legali
Tra le irregolarità trovate, la principale è stata l’assenza di un’area adeguatamente dotata per il deposito dei rifiuti solidi non pericolosi, che invece erano stivati direttamente sul suolo nudo. Questa prassi non rispetta la normativa vigente in materia di gestione rifiuti, che prescrive pavimentazioni impermeabili per contenere potenziali contaminazioni.
La ditta controllata inoltre non ha custodito nel sito il registro previsto per carico e scarico dei rifiuti. Questo documento è fondamentale per tracciare la movimentazione del materiale e assicurare la legalità dell’attività svolta. La mancanza rappresenta una violazione amministrativa, che si aggiunge alle infrazioni di natura penale.
Denuncia e responsabilità
L’amministratrice della società è stata denunciata in stato di libertà per violazioni ambientali. L’accusa coinvolge la gestione irregolare dei rifiuti e la mancata osservanza di disposizioni legislative volte a salvaguardare territorio e salute pubblica. La denuncia segue gli accertamenti svolti sul campo e sull’analisi della documentazione aziendale.
Gli enti preposti proseguiranno il monitoraggio per valutare ogni possibile risvolto e stabilire le sanzioni più adeguate, assicurando che episodi simili vengano prevenuti in futuro e che la responsabilità sia attribuita correttamente.
