A Santa Marinella prosegue la realizzazione di un asilo nido destinato ai bambini da 0 a 3 anni, situato nel complesso residenziale di Prato del Mare. I lavori, avviati nel 2023 con rilievi e fondamenta, si concentrano su una struttura prefabbricata in corso di montaggio, che punta a offrire spazi accessibili e senza barriere per i piccoli residenti. Il progetto, voluto dalla seconda amministrazione guidata dal sindaco Pietro Tidei, ha generato discussioni e un ricorso legale da parte del consorzio di Prato del Mare, che gestisce l’area privata.
La struttura dell’asilo nido e la sua collocazione a prato del mare
L’edificio in costruzione si trova nella zona nord di Santa Marinella, precisamente a Prato del Mare, un complesso abitativo privato. Il nido sarà composto da tre aule dedicate ai bambini fino a 3 anni, con aree esterne attrezzate e progettate per garantire l’assenza di ostacoli architettonici. Questa caratteristica è fondamentale per assicurare l’accessibilità anche ai piccoli con esigenze particolari.
La scelta dell’ubicazione risponde a una necessità di ampliare l’offerta educativa e sociale nel territorio comprendente anche i quartieri vicini come Pyrgus e Perazzetta. Il progetto si inserisce in un piano di edilizia scolastica promosso dalla giunta comunale guidata da Pietro Tidei, che ha previsto questo intervento per rispondere al crescente bisogno di strutture per la prima infanzia nella città.
Nel 2023 si sono effettuate le prime analisi geologiche dell’area per garantire la stabilità del terreno, mentre le fondamenta sono state posate a metà del 2024. Attualmente l’opera sta avanzando con un ritmo più sostenuto, puntando a completare la struttura prefabbricata nei tempi previsti dalle amministrazioni.
Tensioni e contestazioni legate all’ubicazione dell’asilo nido
L’avvio dei lavori ha generato reazioni da parte del consorzio di Prato del Mare, responsabile della gestione delle aree comuni di questo complesso residenziale. Nei mesi scorsi il consorzio aveva depositato un ricorso al TAR del Lazio per bloccare l’edificio, contestando la localizzazione scelta. Tuttavia, il tribunale ha dichiarato il ricorso inammissibile per presentazione fuori tempo massimo.
Questa decisione ha innescato un acceso confronto pubblico tra la presidente del consorzio Donatella Mazzenga e le istituzioni comunali, in particolare il sindaco Pietro Tidei e il presidente del consiglio comunale, Emanuele Minghella. Le divergenze hanno riguardato sia le modalità di approvazione del progetto che l’impatto ambientale e urbanistico legato all’inserimento di una struttura pubblica in un contesto residenziale privato con servizi gestiti dal consorzio.
Le tensioni hanno evidenziato difficoltà nella gestione dei rapporti tra enti pubblici e realtà private sul territorio, mettendo al centro questioni legate alla pianificazione urbana e al bilanciamento tra esigenze collettive e diritti di chi vive in zone soggette a regimi consortili.
Il ruolo dell’amministrazione comunale nella realizzazione dell’asilo nido
L’amministrazione comunale di Santa Marinella, guidata dal sindaco Pietro Tidei, ha mantenuto fermo l’impegno nei confronti dell’opera, nonostante le difficoltà emerse. Il progetto dell’asilo nido si inserisce in un quadro più ampio di interventi rivolti a potenziare le infrastrutture dedicate all’infanzia e alla sicurezza sul territorio cittadino.
Gli assessori e i rappresentanti istituzionali hanno ribadito la necessità di dotare la città di servizi educativi moderni e adeguati, sottolineando che la struttura prefabbricata garantirà spazi funzionali e accessibili ai più piccoli. Il sindaco ha spesso coinvolto il consiglio comunale, con la partecipazione attiva del presidente Emanuele Minghella, nel seguire tutte le fasi di avanzamento lavori e nel rispondere alle polemiche sollevate dai residenti e dal consorzio.
Attraverso questa opera, il Comune mira a migliorare la qualità dei servizi per le famiglie di Santa Marinella, puntando a colmare una lacuna fino a oggi avvertita in molte zone periferiche. I lavori proseguono con un’accelerazione visibile, e l’attenzione rimane alta per evitare ulteriori intoppi burocratici o tecnici che possano rallentare l’apertura della struttura.