A settembre 2025 Roma approverà la trasformazione del centro storico in una zona con limite di velocità a 30 km/h. La scelta, ispirata a esperienze come quella di Bologna, mira a ridurre incidenti e vittime sulle strade urbane. L’amministrazione comunale prevede anche un aumento dei dispositivi elettronici per il controllo della velocità e del rispetto dei semafori, estendendo gradualmente la copertura a circa mille vie. L’obiettivo è migliorare la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti attraverso regole più severe e tecnologie aggiornate.
Rimodulazione della viabilità urbana con la zona 30 nel centro storico
Entro settembre 2025 il centro storico di Roma diventerà ufficialmente una «zona 30», con limite di velocità fissato a 30 km/h su un’area ampia e strategica della città . La misura interessa diverse zone urbanisticamente omogenee e la zona a traffico limitato centrale. L’amministrazione ha spiegato che la riduzione della velocità serve soprattutto a proteggere i soggetti più vulnerabili nel traffico, come pedoni e ciclisti, diminuendo il rischio di incidenti gravi. L’esperienza di Bologna, che ha adottato da tempo una misura simile, ha mostrato un calo significativo degli incidenti nelle aree urbane a velocità ridotta, da cui Roma prende spunto.
La decisione risponde a una necessità chiara: contenere il tasso di mortalità legato alla velocità elevata. A 70 km/h l’impatto con un pedone è quasi sempre fatale, mentre a 30 km/h il rischio si riduce al 10%. La delibera attende l’approvazione definitiva, ma il piano prevede l’attivazione dei primi 52 tratti entro fine estate 2025, con l’obiettivo di estendere progressivamente le misure a quasi mille vie cittadine.
Potenziamento dei controlli elettronici su strada con autovelox e Vista Red
Sul fronte dei controlli, Roma sta ampliando in modo significativo la dotazione tecnologica per la sicurezza stradale. Sono previsti 60 nuovi dispositivi tra autovelox fissi e tutor, che si affiancheranno a 20 apparecchi mobili in dotazione alla Polizia locale. Questa rete sarà attiva da settembre su arterie importanti, come la Tangenziale vicino ai Campi Sportivi, via Isacco Newton e via del Mare.
Da novembre partiranno le prime sanzioni con 15 nuovi dispositivi Vista Red installati su incroci strategici. Questi apparecchi monitorano il passaggio con semaforo rosso e sono collocati soprattutto nelle intersezioni più ampie, dove l’attraversamento comporta maggior rischio. L’amministrazione ha già attivato 11 Vista Red su altri semafori e sta completando l’installazione. Nel complesso, la copertura dei controlli sarà estesa anche a molte vie della Ztl centrale.
Emergenza sicurezza stradale: dati e strategie del Comune Di Roma
La capitale si trova ad affrontare un aumento degli incidenti stradali. L’assessore alla Mobilità , Eugenio Patané, ha sottolineato che negli ultimi anni gli episodi di incidenti sono cresciuti nel territorio urbano, con un conseguente aumento delle vittime. Per questo si interviene sulle cause principali, tra cui la velocità e la distrazione alla guida.
Il piano di Roma punta a ridurre le vittime combinando limiti di velocità più rigidi e un potenziamento dei controlli elettronici. Patané ha ricordato che «chi usa il cellulare mentre guida rischia multe fino a 1.400 euro e la sospensione della patente per tre mesi,» misure pensate per contrastare una delle principali cause di incidenti per distrazione.
Inoltre, la lotta ai cosiddetti «furbetti del semaforo» – automobilisti che passano con il rosso senza rispettare le regole – sarà rafforzata con i semafori dotati di dispositivi Vista Red. Grazie a questa tecnologia sarà più semplice individuare e sanzionare comportamenti pericolosi. Il Comune ha fissato tempi precisi: i primi controlli e rilevamenti partiranno entro la fine dell’estate, confermando Roma come esempio nell’adozione di misure per la sicurezza stradale nelle grandi città italiane.