Ritrovato dopo quattro giorni a Napoli il 67enne scomparso grazie alla mobilitazione social e comunitaria

Ritrovato Dopo Quattro Giorni

67enne ritrovato a Napoli dopo quattro giorni, grazie all’aiuto della comunità e dei social. - Gaeta.it

Armando Proietti

29 Agosto 2025

Il 67enne Carmine Mirabella, scomparso dal centro storico di Napoli domenica mattina, è stato ritrovato dopo quattro giorni in buone condizioni, seppure provato. L’uomo, che necessita di una terapia farmacologica specifica, è stato soccorso in stato confusionale nella zona tra Varcaturo e Lago Patria, località dove il suo cellulare aveva agganciato una cella. Il ritrovamento è avvenuto grazie a un’intensa mobilitazione sui social media, la denuncia presentata dalla famiglia e l’intervento di personale locale.

La scomparsa di carmine mirabella e la denuncia di famiglia

Carmine Mirabella si è allontanato dalla sua abitazione nel centro storico di Napoli domenica mattina, senza dare più notizie di sé. La figlia Teresa, preoccupata per la sua assenza e sapendo della sua esigenza di seguire una terapia farmacologica, ha presentato subito una denuncia alle autorità competenti per persona scomparsa. Per accelerare le ricerche, ha lanciato un appello tramite i social network, chiedendo aiuto per ritrovare il padre. Questo invito ha attirato rapidamente l’attenzione dell’opinione pubblica regionale, portando la vicenda a essere ripresa sui principali siti e piattaforme della Campania.

L’intervento dei social ha amplificato la diffusione delle informazioni, rendendo possibile un controllo più efficace delle aree limitrofe alla sua ultima localizzazione nota. Il cellulare di Mirabella ha agganciato una cella telefonica in direzione Varcaturo/Lago Patria qualche giorno dopo la sua scomparsa, indirizzando così le ricerche verso quella zona. Questa tempestività nel denunciare la sua mancanza e il coinvolgimento della comunità online hanno rivestito un ruolo cruciale nel processo di ritrovamento.

Ruolo decisivo dei social media e della comunità locale nelle ricerche

Il contributo dei social media è stato fondamentale per concentrare l’attenzione di chi poteva avere informazioni utili su Carmine Mirabella. La mappa delle ricerche si è ristretta quando il segnale del cellulare ha localizzato l’anziano in un’area specifica della periferia nord di Napoli. Numerosi cittadini hanno partecipato condividendo notizie e segnali visivi, mentre la famiglia ha mantenuto costantemente aggiornati i canali digitali, coinvolgendo una rete di solidarietà che, in breve tempo, si è estesa ben oltre il centro storico.

Parallelamente ai social, anche la comunità del luogo ha giocato un ruolo importante. Lo Chalet del Mare, struttura presente a Pinetamare, è stato uno dei punti chiave nel ritrovamento di Mirabella. Il personale dello chalet ha individuato il 67enne in stato confusionale e, riconoscendo la sua condizione, ha provveduto a soccorrerlo tempestivamente. Questo intervento sul posto ha permesso di evitare conseguenze più gravi e di mettere l’uomo in condizioni di sicurezza prima della riconsegna alla famiglia.

Cooperazione tra forze dell’ordine e cittadini per il ritrovamento

Le autorità locali, dopo la denuncia, hanno avviato una serie di controlli e ricerche coordinate nell’area indicata dal segnale telefonico. La collaborazione tra forze dell’ordine, famiglia e cittadini ha rappresentato un elemento chiave per velocizzare il ritrovamento di Carmine Mirabella. Le istituzioni hanno monitorato costantemente la situazione, mentre la presenza di testimoni e cittadini ha rafforzato l’efficacia degli interventi.

Il ricongiungimento di Carmine con i suoi cari è avvenuto ieri sera dopo quattro giorni di apprensione. La famiglia, soprattutto la figlia Teresa, ha espresso gratitudine agli operatori coinvolti e ai cittadini che hanno permesso di rintracciare il 67enne. La vicenda mette in evidenza come, anche oggi, la sinergia tra tecnologie di comunicazione, partecipazione civica e azione delle autorità risulti determinante in episodi di persone scomparse, soprattutto quando sono in corso accertamenti delicati come il monitoraggio di condizioni di salute.

La storia di Carmine Mirabella conferma in che modo la comunicazione digitale affiancata da un intervento attento sul territorio possa rivelarsi decisiva nel risolvere situazioni critiche nel breve tempo.