In Indonesia stanno proseguendo da settimane manifestazioni popolari contro il governo, scatenate da una crescente frustrazione per gli stipendi elevati dei parlamentari e la percezione di una classe politica corrotta. La tensione ha raggiunto un picco dopo la morte di un giovane tassista, investito da un mezzo della polizia durante una protesta a Giacarta. La situazione ha provocato scontri e incendi in diverse città del Paese, mettendo a dura prova l’amministrazione del presidente Prabowo Subianto.
La protesta popolare contro gli stipendi parlamentari e la corruzione
Da diversi mesi, migliaia di manifestanti in Indonesia esprimono rabbia e insoddisfazione, con richieste specifiche contro i privilegi di una classe politica vista come distante e corrotta. Il punto centrale delle contestazioni riguarda l’indennità mensile di 50 milioni di rupie, circa 3000 dollari, che 580 parlamentari ricevono in aggiunta al loro normale stipendio. Questa somma supera di quasi 10 volte il salario minimo nella capitale Giacarta e di circa 20 volte quello previsto nelle regioni più povere del Paese.
La disparità è aggravata da un contesto economico difficile, caratterizzato da tasse elevate e inflazione che pesano pesantemente sulle famiglie indonesiane, rendendo la vita quotidiana sempre più complessa per molti cittadini. Le manifestazioni hanno messo sotto i riflettori un malessere diffuso, alimentato dalla percezione che una piccola élite continui a godere di benefici sproporzionati rispetto al resto della popolazione.
Nelle piazze si vedono soprattutto giovani e studenti, spesso in prima linea nelle proteste. Questi gruppi hanno organizzato diversi sit-in e cortei a Giacarta e in altre città come Solo, Yogyakarta e Medan, dove si sono registrati scontri e blocchi stradali. Le tensioni sono cresciute in parallelo con la crescita della partecipazione e della rabbia manifestata contro le istituzioni.
L’incidente fatale di Affan Kurniawan e l’escalation della tensione
Il momento di svolta è arrivato il 28 agosto 2025, quando Affan Kurniawan, un giovane tassista motociclista di 21 anni, è stato investito da una camionetta della polizia fuori dal parlamento di Giacarta mentre stava partecipando a una manifestazione e consegnava del cibo. Il ragazzo è rimasto vittima di questo urto in circostanze che hanno scatenato ulteriori proteste e scontri nelle strade.
Un video diffuso sui social mostra il momento dell’incidente, provocando una forte ondata di rabbia tra la popolazione e nei manifestanti. Dopo l’accaduto, i cortei non si sono fermati, nemmeno di notte o durante le forti piogge. Le proteste si sono estese a molte altre città oltre alla capitale, coinvolgendo centinaia di persone.
A Makassar, ad esempio, l’incendio dell’edificio governativo ha provocato tre morti e diversi feriti, mentre a Surabaya manifestanti hanno assaltato l’ufficio del governatore. Le città di Bandung, Manado e Manokwari hanno visto episodi simili di forte tensione e disordini, con l’intervento anche delle forze di polizia in assetto antisommossa.
Le tensioni non si limitano quindi a una sola zona, ma si diffondono con modalità sempre più violente in tutto il Paese. Le forze dell’ordine hanno risposto con misure dure, installando posti di blocco e disperdendo le folle con cariche e lacrimogeni.
Il ruolo di prabowo subianto e le sfide politiche per il governo
Prabowo Subianto, ex generale militare e presidente dell’Indonesia dal 2024, si trova ora di fronte alla prova più difficile della sua presidenza. Durante la campagna elettorale aveva promesso crescita economica e stabilità , ma la realtà attuale presenta un quadro complesso e instabile.
Il presidente ha invitato più volte alla calma e chiesto di rispettare la legge, assicurando che sarà avviata una indagine approfondita sulla morte del tassista Affan Kurniawan. Nonostante queste dichiarazioni, i manifestanti manifestano forte sfiducia verso il governo e continuano a chiedere cambiamenti concreti, in particolare riguardo ai salari dei parlamentari e alla gestione della polizia.
Gli osservatori interni e internazionali evidenziano il rischio che la crisi possa portare a una maggiore centralizzazione del potere. Prabowo ha dichiarato che agirà con decisione se sarà necessario mantenere l’ordine, segnalando un possibile allontanamento dal rispetto pieno delle norme democratiche.
L’influenza militare nel governo è alta, e questo alimenta i timori di una svolta autoritaria, che potrebbe limitare le libertà civili e prolungare la tensione sociale. La situazione sembra incerta e si preannuncia una fase complessa per il futuro politico e sociale dell’Indonesia.