Premio speciale ai nastri d’argento grandi serie assegnato ad alice urciuolo per la sceneggiatura del romanzo adorazione
La scrittrice e sceneggiatrice di Latina Alice Urciuolo ha ricevuto uno dei premi speciali durante la cerimonia dei Nastri d’Argento Grandi Serie, evento tenutosi nel 2025 a Villa Pignatelli, Napoli. Il riconoscimento sottolinea il successo di un’autrice giovane che ha portato la sua opera dal romanzo alla serie televisiva, entrando nel panorama delle produzioni seriali italiane apprezzate soprattutto dalle nuove generazioni.
Il contesto della cerimonia e i protagonisti dei premi
La manifestazione dei Nastri d’Argento Grandi Serie si è svolta a Villa Pignatelli, luogo storico di Napoli, e ha visto la collaborazione tra il prestigioso premio cinematografico e la SIAE . Questa collaborazione ha portato alla creazione di un riconoscimento speciale dedicato alla scrittura di sceneggiature, con l’obiettivo di valorizzare quel lavoro creativo spesso meno visibile ma fondamentale nel settore televisivo e cinematografico italiano. La cerimonia ha premiato autori, sceneggiatori e creativi che hanno contribuito a costruire serie apprezzate dal pubblico.
Alice Urciuolo, classe 1995 originaria di Latina, si è distinta per la sua capacità di trasporre il proprio romanzo in un prodotto audiovisivo in grado di incontrare il favore soprattutto dei giovani. Il premio assegnatole è una testimonianza della crescente attenzione verso nuovi volti della scrittura, che portano originalità e sensibilità in un settore spesso dominato da figure consolidate. La presenza di altre serie amate dai giovani, come Skam Italia e la prima stagione di Prisma, ha evidenziato una tendenza nel panorama seriale ad includere storie e autori che intercettino il gusto e i temi contemporanei.
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Alice urciuolo: dal romanzo adorazione alla serie televisiva
Alice Urciuolo ha scritto il romanzo Adorazione, opera che ha ricevuto attenzione significativa nel mondo editoriale e che successivamente è diventata una serie televisiva. Questo passaggio, dalla parola scritta alla sceneggiatura, rappresenta per lei un salto importante, riconosciuto appunto con il Nastro d’Argento SIAE per la sceneggiatura. Il lavoro ha dimostrato come il racconto letterario possa essere trasformato in un prodotto seriale, mantenendo intatta la forza delle tematiche e la capacità di coinvolgimento.
Urciuolo è considerata un’autrice outsider nel campo della serialità televisiva. Non proviene infatti da un background tradizionale del settore, ma ha raggiunto risultati rilevanti con un approccio personale e innovativo, valorizzando storie capaci di parlare direttamente a un pubblico giovane e interessato a temi moderni e complessi. Il riconoscimento ottenuto alla manifestazione ha confermato il valore e l’unicità del suo contributo narrativo.
La motivazione ufficiale ha rimarcato proprio questo aspetto, sottolineando come Alice Urciuolo sia emersa insieme ad altre produzioni che hanno riscosso grande successo – pensiamo a Skam Italia, che ha rivoluzionato il modo di raccontare l’adolescenza in televisione, e Prisma, un’altra serie capace di catturare l’attenzione sul versante della rappresentazione giovanile. Questi esempi mostrano un cambio generazionale in atto all’interno della serialità italiana.
Le penne d’argento campo marzio come simbolo di riconoscimento
Oltre al Nastro d’Argento SIAE alla scrittura di sceneggiature, a Alice Urciuolo e agli altri premiati è stata consegnata una Penna d’Argento Campo Marzio. Questo oggetto simbolico accompagna il premio speciale ed è destinato a ricordare il valore della scrittura e la sua importanza nella creazione di serie di qualità. La Penna d’Argento è un segno tangibile riconosciuto nel mondo artistico e culturale italiano come un gesto di stima verso l’autore.
La scelta di associare questo premio agli sceneggiatori evidenzia la necessità di mettere in evidenza chi lavora dietro le quinte, costruendo sceneggiature che danno vita a personaggi e trame che poi arrivano al grande o piccolo schermo. Nel settore televisivo e cinematografico la scrittura ha un ruolo decisivo, non solo per la riuscita tecnica, ma anche per l’identità complessiva del prodotto.
Questo premio dimostra come, nel 2025, si stia facendo sempre più attenzione a riconoscere il lavoro degli autori emergenti, specie quelli che si legano a tematiche capaci di rispecchiare le esperienze e le sensibilità delle nuove generazioni. Latina e alla sua giovane età, Urciuolo incarna proprio questa tendenza e il premio ai Nastri d’Argento ne è la conferma definitiva.
