Pecorino Romano, tra successi e la sfida dei dazi americani

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Pecorino Romano: crescita e ostacoli dai dazi USA - Gaeta.it

Marco Mintillo

30 Agosto 2025

Il Pecorino Romano è una delle eccellenze italiane più conosciute nel mondo. Oggi, però, il Consorzio che ne tutela e promuove la produzione deve fare i conti con diverse difficoltà, a partire dai dazi imposti dagli Stati Uniti. In questo quadro, il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha ribadito il sostegno del governo alla filiera e l’impegno a rafforzare la presenza del formaggio sui mercati esteri.

Il Consorzio Del Pecorino Romano: tutelare un simbolo italiano

Il Consorzio è il cuore della tutela e della promozione del Pecorino Romano DOP, un prodotto legato a una lunga tradizione. Da sempre, lavora per valorizzare la produzione e garantire la qualità che ha fatto conoscere questo formaggio in tutto il mondo. Coordina i controlli sui produttori e sulle fasi di lavorazione, assicurandosi che si rispettino le regole del disciplinare.

Ma non si limita a questo: il Consorzio si occupa anche di far conoscere il prodotto, con campagne rivolte non solo all’Italia ma anche all’estero. Per tanti consumatori stranieri, il Pecorino Romano è un simbolo della cucina italiana, apprezzato in molte cucine internazionali. Inoltre, monitora il mercato per scovare nuove opportunità di crescita. Collaborare con produttori e istituzioni è fondamentale per superare le difficoltà e garantire un futuro solido al settore.

Dazi americani, un ostacolo per l’export

I dazi imposti dagli Stati Uniti rappresentano un grosso problema per il Pecorino Romano, visto che il mercato americano è uno dei principali sbocchi per l’export. Questi dazi fanno salire i costi per portare il formaggio negli USA, rendendolo meno competitivo rispetto ai prodotti locali o a quelli provenienti da paesi senza tariffe.

Le conseguenze si sentono lungo tutta la filiera. I produttori e i pastori rischiano di perdere opportunità di vendita e quindi di guadagno. La riduzione delle esportazioni può frenare gli investimenti e indebolire il ruolo del Pecorino Romano sui mercati globali.

Per far fronte a questa situazione, il Consorzio e le autorità italiane stanno cercando soluzioni. Tra le ipotesi ci sono campagne promozionali su altri mercati, accordi commerciali per facilitare l’accesso al prodotto italiano e iniziative di lobbying per ridurre o eliminare le tariffe. Il confronto tra governo e Consorzio mostra la volontà di difendere una delle eccellenze italiane più apprezzate.

Le parole di Lollobrigida: sostegno chiaro alla filiera

Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha parlato senza mezzi termini del valore del Pecorino Romano. Ha definito il formaggio un’eccellenza italiana riconosciuta in tutto il mondo. Nel suo incontro con Gianni Maoddi, presidente del Consorzio, sono state affrontate le questioni più urgenti legate a questo prodotto.

Lollobrigida ha sottolineato l’importanza di sostenere tutta la filiera, con particolare attenzione ai pastori, fondamentali per la produzione. Ha anche rimarcato le difficoltà causate dai dazi americani, ribadendo la necessità di strategie concrete per superarli.

Il ministro ha confermato l’impegno del governo a valorizzare il Pecorino Romano e a proteggere gli interessi degli operatori del settore. Ha parlato di supporti mirati e iniziative per aumentare la competitività del formaggio italiano, sottolineando il ruolo attivo del Ministero nella tutela delle eccellenze agroalimentari.

Pecorino Romano: che cosa ci aspetta

Il futuro del Pecorino Romano dipenderà da come si riuscirà a reagire alle sfide esterne e dalle strategie messe in campo per mantenere la posizione sui mercati. È essenziale sostenere i produttori, soprattutto nelle fasi di trasformazione e vendita, garantendo al contempo un giusto riconoscimento economico agli allevatori.

Consorzio e istituzioni puntano a diversificare i mercati di destinazione, per non dipendere troppo da aree esposte a tensioni commerciali. Le campagne di comunicazione punteranno a rafforzare l’identità del formaggio, valorizzando la tradizione italiana e la qualità legata al rispetto delle regole.

Allo stesso tempo, si lavorerà per migliorare la sostenibilità ambientale e sociale della produzione, un aspetto sempre più apprezzato dai consumatori. Attenzione alle condizioni di lavoro, tracciabilità e controllo della filiera saranno punti chiave per rendere il Pecorino Romano ancora più richiesto.

Il dialogo tra Consorzio e istituzioni, confermato dagli ultimi incontri, sarà decisivo per prendere decisioni e assicurare la continuità di un settore che crea occupazione e porta valore all’Italia.