Settembre 2025 si apre con una serie di appuntamenti molto intensi per papa Leone XIV che coinvolgono la vita della Chiesa e la comunità cattolica mondiale. In questo mese si susseguono eventi importanti come l’apertura del Capitolo agostiniano, la canonizzazione di due nuovi santi, la celebrazione dei “nuovi martiri” e iniziative sociali rilevanti sia sul piano religioso che civile. S’intrecciano anche questioni delicate legate alla presenza della comunità LGBTQ+ negli eventi vaticani. Tutto ciò nel clima di un pontificato che alterna attenzione a tradizioni secolari e temi contemporanei quali la famiglia, la fede, l’impegno sociale e la gestione di strutture come la residenza papale.
Appuntamenti religiosi e celebrazioni importanti nel calendario di settembre
Il mese si apre con l’inaugurazione del Capitolo degli agostiniani, un evento che riunisce membri dell’ordine con la partecipazione di papa Leone XIV, definito da fonti ufficiali come “confratello”. Questo momento segna un rilievo spirituale importante nella vita monastica e nella storia della Chiesa. A seguire c’è l’apertura del Borgo Laudato Si’, un’area con valore simbolico e pratico strettamente legata agli insegnamenti ambientali di papa Francesco, ereditati e valorizzati dal suo successore.
La giornata più attesa è quella della canonizzazione di Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis, due figure di spicco per la Chiesa contemporanea. Entrambi sono modelli di vita cristiana rivolta ai giovani: Frassati per il suo impegno sociale e spirituale, Acutis per la sua capacità di utilizzare la tecnologia per diffondere la fede. L’evento, pianificato da tempo, aveva subito ritardi a causa della situazione sanitaria e della morte di papa Francesco. Oltre alle cerimonie ufficiali, è prevista la commemorazione dei nuovi martiri nella basilica di San Paolo, alla presenza di Leone XIV, che festeggerà anche il suo settantesimo compleanno in questa occasione.
La presenza e il ruolo della comunità lgbtq+ durante il giubileo
Il settembre vaticano registra anche la presenza della comunità LGBTQ+ con un pellegrinaggio organizzato dall’associazione “La Tenda di Gionata” e altre realtà pastorali vicine all’universo gay. L’evento si tiene a Roma tra il 5 e il 7 settembre e vede i pellegrini partecipare alla grande piazza San Pietro. Secondo fonti vaticane, però, questo pellegrinaggio non è un evento ufficiale e non è prevista un’udienza privata con il papa. Le informazioni raccolte descrivono un atteggiamento pragmatico nella gestione dell’evento, che si inserisce nel contesto delle tradizionali udienze giubilari previste alcune settimane sì e altre no.
Il pontefice, pur non commentando direttamente questa presenza, ha mostrato in passato una posizione chiara sulla famiglia, ribadita in occasioni di udienze a rappresentanti diplomatici e durante il Giubileo delle famiglie, dove ha sottolineato l’importanza dell’unione stabile tra uomo e donna. Non è escluso un saluto all’Angelus che riconosca la presenza dei pellegrini LGBTQ+, anche se senza incontri diretti o aperture ufficiali che modifichino la linea pastorale tenuta finora.
Segnali e attese sulle scelte organizzative e strutturali nella gestione vaticana
Tra le questioni interne più dibattute c’è la futura destinazione del papa, con rumor insistenti su un possibile ritorno del pontefice al Palazzo apostolico dopo anni a Santa Marta. La decisione nasce anche da una valutazione economica, con stime recenti che indicano costi elevati fino a 270mila euro al mese per la sicurezza e la gestione di Santa Marta, cifra che si ridurrebbe trasferendosi nel Palazzo.
Si attendono novità anche sulle nomine nei dicasteri chiave, soprattutto sulla posizione del prefetto del dicastero dei Vescovi dove lo stesso Leone XIV ha svolto il ruolo fino alla sua elezione. I prossimi mesi potrebbero definire nuove figure a dirigere questo organo fondamentale per la vita della Chiesa, aprendo una fase di riorganizzazione interna.
Tra i temi paralleli spicca l’attenzione del Papa verso questioni sociali e ambientali: come dimostrano il messaggio della X Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato 2025, intitolato “Semi di Pace e di Speranza”, che esorta a promuovere giustizia e tutela dell’ambiente. Questi segnali fanno parte di un impegno ecclesiastico che riflette la complessità del mondo contemporaneo, senza per questo rinunciare alle radici tradizionali che guidano la vita della Chiesa e del suo pontefice.