Operazione Vimibe: il Made in Italy torna protagonista nel mercato turistico venezuelano

di Francesco Giuliani

Dopo il recente rovescio di regime in Venezuela e la conseguente riapertura dei mercati ai capitali esteri, il Paese torna progressivamente al centro dell’attenzione degli investitori internazionali. Tra i protagonisti di questo nuovo ciclo economico figura la Joint International Company, società di diritto liberiano guidata dalla presidenza italiana di Mario Fasolino, impegnata in operazioni strategiche nel settore turistico e immobiliare internazionale.

Uno dei primi movimenti di rilievo riguarda la riattivazione delle trattative per la cessione del resort Vimibe, progetto turistico di alto profilo di cui la Joint International Company detiene il 22% del pacchetto azionario insieme alla partner Edilcentro Mexico S.A. L’operazione in corso prevede una valutazione complessiva di 3,1 milioni di dollari, con la cessione dei diritti edilizi e di operatore turistico a un fondo immobiliare statunitense specializzato in investimenti in Sud America.

Vimibe, “la piccola Europa” nel cuore dei Caraibi

Il resort Vimibe, soprannominato “la piccola Europa”, nasce da un progetto concepito dall’ex vicepresidente S.G.I. David John Titman e sviluppato nel tempo dall’attuale presidenza della società. Da oltre sette anni, il progetto è portato avanti con il supporto operativo della Cantera Edilmexico S.A., realtà attiva nella valorizzazione di siti turistici di ispirazione europea lungo le coste e nelle oasi naturali dell’America Centrale.

Nel corso degli anni, Vimibe ha rappresentato un laboratorio di integrazione tra architettura europea, sostenibilità ambientale e sviluppo turistico internazionale, diventando un asset di riferimento per investitori e operatori del settore hospitality.

La trattativa e il ruolo del fondo statunitense

La Joint International Company e Edilcentro Mexico sono attualmente in trattativa con il Jamestown Latin America Fund, fondo immobiliare americano con presenza in diversi mercati emergenti dell’America Latina, noto per acquisizioni selettive di destinazioni turistiche ad alto potenziale di crescita. L’interesse del fondo riguarda l’acquisizione completa dei diritti di sviluppo e gestione turistica del resort, con l’obiettivo di rilanciare Vimibe in una logica di posizionamento internazionale.

Secondo fonti vicine all’operazione, la cessione consentirebbe l’immissione immediata di liquidità utile a rafforzare il progetto e a procedere al rimborso delle azioni emesse da Edilmexico durante le fasi di investimento.

Fiducia nella chiusura dell’operazione

Mario Fasolino

Mario Fasolino e il partner Sánchez si dichiarano fiduciosi nella positiva conclusione delle trattative, sottolineando come l’operazione rappresenti non solo una manovra finanziaria, ma anche un segnale concreto di stabilizzazione del contesto venezuelano e di rinnovata attrattività per il capitale internazionale.

L’operazione Vimibe viene letta dagli analisti come un primo esempio di ritorno strutturato degli investimenti privati in infrastrutture turistiche venezuelane, settore ritenuto strategico per la ripresa economica del Paese.

Il valore del Made in Italy nel contesto globale

Il ruolo della presidenza italiana all’interno della Joint International Company conferma come il modello imprenditoriale italiano continui a esercitare un’influenza significativa nei progetti internazionali ad alta complessità. Capacità di visione, gestione integrata e valorizzazione del territorio restano elementi distintivi del Made in Italy applicato all’economia globale.

Con Vimibe, il Made in Italy torna così a essere protagonista in un’operazione che unisce finanza, turismo e sviluppo territoriale, contribuendo a ridisegnare il futuro di uno dei mercati più promettenti del nuovo scenario latinoamericano.