Mostra a Conegliano: ritratti femminili di Hayez, Boldini e Carrà
La mostra "Ritratti di donna" a Conegliano, dal 21 ottobre 2023 al 4 aprile 2027, presenta settanta opere che esplorano il ruolo delle donne tra Ottocento e Novecento, con focus su artisti e contesti sociali.
La mostra “Ritratti di donna”, in programma a Palazzo Sarcinelli a Conegliano dal 21 ottobre al 4 aprile 2027, presenta settanta opere che esplorano il variegato universo femminile tra Ottocento e Novecento. L’evento, curato da Antonio D’Amico e organizzato da Artika in collaborazione con il Museo Bagatti Valsecchi e la Città di Conegliano, si propone di analizzare il passaggio verso la modernità, spesso complesso e contraddittorio, attraverso le rappresentazioni artistiche di donne che sfidano lo sguardo del pittore.
La rassegna include opere provenienti da collezioni private e musei italiani, con l’obiettivo di narrare storie di donne di diverse estrazioni sociali: popolane, borghesi, lavoratrici, regine e madri di famiglia, tutte ritratte dai più importanti artisti dell’epoca, come Hayez, Boldini, e Carrà. Viene esaminato anche il contesto sociale in cui questi ritratti sono stati realizzati, evidenziando la posizione delle donne nella società, spesso oscurata dalla storia dell’arte.
“Ritratti di donna” intende restituire visibilità a queste figure, incluse quelle tratte dalla letteratura e dalla storia, come Lucia Mondella e la Monaca di Monza, esposte insieme al Conte Egidio, opere raramente accessibili al pubblico. Gabriele D’Annunzio e Giovanni Boldini, in questo periodo storico, rappresentano la donna come figura quasi divina, rivelando la forza seduttiva e la vulnerabilità dell’uomo.
Un’importante sezione della mostra è dedicata alla Regina Margherita, figura moderna e lungimirante, cui sarà esposto un prezioso mantello nuziale e un dipinto che la ritrae. Accanto alle dame in abiti eleganti, il pubblico potrà ammirare anche le rappresentazioni di donne lavoratrici, contadine e sarte, immortalate da Federico Zandomeneghi, che cattura la quotidianità e la lotta per l’emancipazione sociale.
La mostra offre molteplici punti di vista, dal simbolismo di Hayez e Mascarini al realismo di Sironi, fino agli esiti futuristi di Dudreville e alle opere di Carrà, evidenziando come la figura femminile rispecchi un’epoca caratterizzata dalla ricerca di diritti e dalla necessità di affrontare le conseguenze della guerra mondiale. Mario Sironi, ad esempio, ritrae donne che assumono ruoli tradizionalmente maschili, contribuendo a scardinare le vecchie concezioni.
La rappresentazione femminile di Sironi non è più solamente estetica, ma riflette la condizione umana, evidenziando la vulnerabilità e la fatica di vivere. La rassegna si conclude con una litografia di Pablo Picasso del 1949, “Le Corsage à Carreaux”, che segna il passaggio verso una nuova epoca, esplorando l’animo umano attraverso ritratti che trascendono il tempo.




