Morte di Rosellina Archinto: una pioniera dell’editoria per l’infanzia
È scomparsa a 93 anni Rosellina Archinto, pioniera della letteratura per l'infanzia in Italia, fondatrice di Emme Edizioni e promotrice di opere di autori di fama internazionale.
Rosellina Archinto ha rivoluzionato il panorama della letteratura per l’infanzia, liberando i libri da contenuti moralistici e stereotipati. La sua visione era chiara: “alle bambine e ai bambini si potevano dare libri belli”, un principio che ha guidato il suo operato per sessant’anni. L’editrice è deceduta all’età di 93 anni a Santa Margherita Ligure, località a cui era profondamente legata.
Nata a Genova il 29 giugno 1933, Rosellina proveniva da una famiglia borghese e si trasferì a Milano. Dopo aver conseguito una laurea in Economia alla Cattolica, nel 1958 sposò Alberico Archinto Rocca Saporiti, con il quale ebbe cinque figli. Dopo un periodo a New York e studi alla Columbia University, tornò in Italia nel 1960, pronta a innovare la letteratura per bambini. Nel 1966 fondò la Emme Edizioni, che trasformò il settore con albi illustrati di alta qualità e storie originali, introducendo artisti come Maurice Sendak e Leo Lionni e promuovendo talenti italiani come Bruno Munari ed Emanuele Luzzati.
Archinto ha contribuito a far riconoscere la letteratura per ragazzi in Italia, ottenendo premi anche a livello internazionale. Nel 1986, ha avviato la Archinto Editore, dedicandosi a epistolari e biografie di artisti e scrittori, arricchendo il catalogo con opere di autori come Rilke e Mann. Dal 1988 al 1997, ha pubblicato il mensile Leggere, contribuendo al dibattito culturale con nomi noti come Umberto Eco e Giuseppe Pontiggia.
Nel 1999, in collaborazione con L’école des loisirs, ha creato Babalibri, poi gestita dalla figlia Francesca. Questa etichetta si è distinta per opere che accompagnano i bambini nella crescita emotiva e sociale, con nomi di spicco come Leo Lionni e Mario Ramos. Nel 2003, Archinto è entrata nel gruppo Rizzoli – Rcs Libri, ampliando il catalogo con opere di poeti come Montale e Ungaretti. Tuttavia, nel 2015 ha riacquistato il controllo della propria casa editrice, tornando all’indipendenza.
Oltre al suo impegno editoriale, Rosellina Archinto ha ricoperto ruoli significativi nel settore culturale, inclusa la presidenza della Commissione Cultura del Comune di Milano e quella dell’Associazione degli Amici dei Musei Liguri. Ha fatto parte delle giurie di importanti premi letterari e nel 2010 è stata insignita dell’Ambrogino d’oro, seguita nel 2015 dal titolo di Chevalier de la Legion d’honneur.
Circondata dalla sua famiglia, composta da cinque figli e dieci nipoti, Rosellina Archinto ha vissuto una vita intensa, dedicata alla cultura e alla lettura. La sua eredità continua attraverso i libri che ha pubblicato e gli autori che ha sostenuto, come sottolineato da Babalibri, che la ricorda con affetto e gratitudine.




