Al 71° Festival Puccini di Torre del Lago, il soprano Maria José Siri ha vissuto un momento difficile. Durante la rappresentazione di Manon Lescaut è caduta poco prima dell’ultimo atto, ma ha deciso di restare sul palco. Il pubblico ha apprezzato il suo impegno e la determinazione nel portare a termine il ruolo.
La caduta in scena di Maria José Siri e l’adattamento dell’ultimo atto
La sera del 30 agosto 2025, al Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago, Maria José Siri è inciampata vicino alla grande scultura bronzea che caratterizza la scenografia di Manon Lescaut. L’incidente è avvenuto poco prima dell’inizio del quarto atto. A seguito della caduta, la cantante ha riportato una contusione che ha richiesto l’intervento medico e ha causato una pausa di circa quindici minuti.
Nonostante il dolore e le difficoltà motorie, Siri ha scelto di proseguire la recita. Con l’aiuto del regista Daniele De Plano ha modificato le scene finali per poter concludere l’opera da seduta. Pur limitata nei movimenti, ha mantenuto intensità e precisione nel canto fino alla fine.
Questa decisione ha aggiunto una nuova profondità al personaggio di Manon. La sofferenza reale si è intrecciata con quella scenica, rendendo più autentica la tragedia e l’aria “Sola, perduta, abbandonata”. Il pubblico ha risposto con un lungo applauso, riconoscendo la professionalità e il coraggio dell’artista.
Il contesto scenico e artistico della produzione: l’eredità di Igor Mitoraj
La produzione di Manon Lescaut al Festival Puccini ha ripreso l’allestimento del 2002, creato dallo scultore Igor Mitoraj, scomparso nel 2014. In questa edizione sono stati restaurati e valorizzati i suoi grandi elementi bronzei.
La scenografia è dominata da un grande torso bronzeo, simbolo della fragilità umana, tema centrale dell’opera. Le forme monumentali e i volti sfumati sottolineano il carattere simbolico, creando un’atmosfera solenne e quasi metafisica. Costumi e ambientazioni seguono questa linea, accentuando la drammaticità della vicenda di Manon e Des Grieux.
Il lavoro di Mitoraj amplifica il senso di isolamento e declino che accompagna la protagonista. La tragedia personale di Manon assume così un valore universale, inserita in un contesto artistico aperto a diverse interpretazioni, arricchendo ogni rappresentazione del capolavoro pucciniano.
La serata del 30 agosto e il cast completo del Festival Puccini 2025
Il 30 agosto, sotto un arcobaleno che ha attraversato il cielo sopra il lago Massaciuccoli, la serata si è aperta con un’atmosfera particolare. Il pubblico ha seguito con attenzione l’opera, accogliendo con favore il ritorno di questa storica produzione su un palcoscenico all’aperto unico.
Accanto a Maria José Siri nel ruolo di Des Grieux, Luciano Ganci ha contribuito a dare spessore alla coppia protagonista. Il cast internazionale comprendeva anche Claudio Sgura , Giacomo Prestia , Paolo Antognetti , Matteo Mollica e altri interpreti che hanno completato il quadro dei personaggi.
La direzione musicale è stata affidata a Valerio Galli, che ha guidato orchestra e cantanti mettendo in risalto ogni dettaglio della partitura. La produzione si è confermata tra le più rilevanti del Festival, coinvolgendo sia il pubblico locale sia appassionati di lirica da altre regioni e Paesi.
La serata ha unito imprevisti e momenti di grande espressione artistica, sottolineando lo spirito del Festival Puccini e la passione per il teatro lirico ancora viva a Torre del Lago.