Man Ray in mostra alla Villa dei Capolavori: tutte le sue discipline artistiche
La mostra 'Man Ray: tutto' aprirà il 12 settembre alla Fondazione Magnani-Rocca di Parma, presentando oltre 250 opere dell'artista, fino al 13 dicembre.
In occasione del cinquantesimo anniversario dalla morte di Man Ray, la mostra ‘Man Ray: tutto’ sarà inaugurata alla Villa dei Capolavori, sede della Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo, Parma. L’esposizione, che si terrà dal 12 settembre al 13 dicembre, presenterà oltre 250 opere che includono fotografie, dipinti, oggetti, sculture, grafiche, libri e film. A differenza delle precedenti retrospettive che hanno messo in risalto specifiche discipline artistiche, questa mostra offrirà una panoramica completa sull’operato dell’artista, coprendo fotografia, pittura, scultura, design, grafica, editoria e cinema.
Man Ray, originario di Philadelphia e attivo principalmente a Parigi, ha spesso affermato: “Dipingo ciò che non può essere fotografato, ciò che proviene dall’immaginazione, dai sogni o da una spinta inconscia”. Questa filosofia riflette la sua visione dell’arte, dove i confini tra i diversi mezzi di espressione si dissolvono in un’unica creatività. La mostra sarà allestita accanto a opere di artisti del calibro di Tiziano, Dürer, Van Dyck, Goya, Canova, Renoir, Monet, Cézanne, de Chirico, Morandi e Burri.
Opere in evidenza
Tra le opere esposte, spicca ‘Le Violon d’Ingres’ (1924), un celebre ritratto fotografico della musa Kiki de Montparnasse, caratterizzato dalle effigi di violino sulla sua schiena nuda. Accanto a questa, saranno visibili capolavori come ‘Lacrime’, ‘La preghiera’, ‘Anatomia’, ‘Noire et Blanche’ e i noti ritratti delle modelle Lee Miller e Nusch Éluard. La mostra seguirà l’evoluzione artistica di Man Ray, partendo dai suoi primi anni negli Stati Uniti, contraddistinti dall’adesione al movimento Dada e dalla scoperta della fotografia, che ha avuto un ruolo cruciale nella sua carriera.
Il trasferimento a Parigi nel 1921 ha segnato un cambiamento decisivo per l’artista, che, accolto da Marcel Duchamp, si è immerso nell’ambiente dell’avanguardia parigina, diventando rapidamente il fotografo ufficiale di questo vivace panorama culturale, come dimostrano i suoi numerosi ritratti dei principali esponenti del movimento.
Fonte: www.ansa.it




