Latina, sequestrata un’area di 5.000 metri quadri per sospetto interramento illecito di rifiuti

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Sequestrata a Latina un’area per possibile interramento illecito di rifiuti. - Gaeta.it

Marco Mintillo

30 Agosto 2025

A Latina è scattato il sequestro di un’ampia zona di 5.000 metri quadrati nell’ex stabilimento “Frigo Market Pacifico”, a Tor Tre Ponti. L’ipotesi su cui si indaga è quella di un interramento illecito di rifiuti speciali. L’operazione arriva dopo alcuni sospetti sullo smaltimento irregolare di materiali pericolosi in un’area già sotto osservazione per modifiche ambientali negli ultimi anni. A coordinare l’attività è la Procura della Repubblica, con il supporto dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri Forestali.

Ex Frigo Market Pacifico, un’area sotto la lente a Tor Tre Ponti

L’area sequestrata fa parte della zona industriale di Tor Tre Ponti, dove un tempo c’era un piccolo bacino d’acqua. Negli ultimi anni quel bacino è stato interrato con terra di riporto, cambiando sostanzialmente il profilo del terreno. Proprio questo ha acceso i sospetti sul possibile occultamento di rifiuti speciali sotto la superficie.

Il sito “Frigo Market Pacifico” è dismesso da tempo, ma resta al centro di attenzioni per questioni ambientali. La zona oggetto del sequestro copre 5.000 metri quadrati, individuata dagli investigatori come possibile deposito illegale. L’interramento di rifiuti speciali può avere effetti negativi sull’ambiente e sulla salute pubblica, vista la natura potenzialmente contaminante di questi materiali.

I controlli effettuati finora mirano a mantenere lo stato attuale del terreno, in attesa di accertamenti più approfonditi sulla natura dei rifiuti sotterrati. Il blocco dell’area serve a prevenire manomissioni o ulteriori danni.

Procura e forze dell’ordine al lavoro sulle indagini

Le indagini sono seguite dalla Procura di Latina, che sta cercando di ricostruire come si è svolto lo smaltimento illecito in quella zona. Il 29 agosto 2025, i militari del N.I.P.A.A.F., specializzati nella tutela agroalimentare e ambientale, insieme ai Vigili del Fuoco di Latina, hanno eseguito il sequestro.

L’obiettivo è “congelare” la situazione per permettere un esame sicuro e la caratterizzazione dei rifiuti, attività già autorizzate dall’Autorità Giudiziaria. Capire di che materiali si tratta è fondamentale per valutare la pericolosità e l’entità del danno, e per pianificare eventuali interventi di bonifica.

Al momento è indagato il legale rappresentante della società proprietaria del sito. Gli inquirenti stanno cercando di chiarire responsabilità penali e di capire se ci siano altre persone coinvolte, approfondendo le modalità dell’illecito.

Smaltimento abusivo di rifiuti speciali, un problema nazionale

Il caso di Latina si inserisce in un quadro più ampio, dove in Italia cresce l’attenzione contro gli smaltimenti abusivi di rifiuti speciali, che provocano danni ambientali e rischi per la salute. I sequestri e le bonifiche sono ormai frequenti in diverse regioni, a testimonianza della centralità di questo tema nelle strategie giudiziarie e ambientali.

Le autorità continuano a rafforzare i controlli per fermare le discariche abusive e limitare la contaminazione del territorio. Proteggere la salute pubblica e l’ambiente, soprattutto nelle aree industriali abbandonate, richiede vigilanza costante, controlli severi e interventi rapidi. Quanto accaduto a Latina conferma quanto sia complesso gestire siti inquinati e quanto sia importante un lavoro giudiziario preciso per individuare i responsabili e garantire la messa in sicurezza.