Incendio doloso a Aprilia: denunciati due ragazzi di 14 anni per il rogo nel garage comunale

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Incendio doloso nel garage comunale di Aprilia, due minorenni denunciati. - Gaeta.it

Sara Gatti

30 Agosto 2025

Un incendio doloso ha devastato il garage della sede comunale di Aprilia la sera del 3 luglio, distruggendo tre automobili e provocando danni per 78mila euro. Gli uffici pubblici sono stati costretti a trasferirsi temporaneamente, creando disagi ai cittadini in cerca di servizi. Dopo settimane di indagini, le forze dell’ordine hanno individuato due minorenni come presunti responsabili del rogo, grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza. L’inchiesta resta aperta per accertare la presenza di eventuali mandanti.

Le modalità dell’incendio e i danni provocati nel garage del Comune di Aprilia

Nella prima settimana di luglio, un vasto incendio ha colpito il garage situato sotto la sede comunale di Aprilia, in piazza dei Bersaglieri. Le fiamme hanno distrutto tre veicoli parcheggiati e danneggiato pesantemente l’area, causando un totale di circa 78mila euro di danni. Le immagini rivelano che l’incendio è stato appiccato con intenzione, confermando il carattere doloso dell’atto. La gravità dell’evento ha costretto gli uffici comunali a sospendere il normale funzionamento nella sede abituale, trasferendo le attività in spazi alternativi per tutta la durata della riparazione, durata circa un mese. Questo trasferimento temporaneo ha generato difficoltà pratiche sia per i dipendenti comunali che per i cittadini che necessitavano di documentazioni e servizi.

L’attacco contro un edificio pubblico ha suscitato particolare preoccupazione locale, considerando il rischio per la sicurezza delle persone e la paralisi momentanea dei servizi comunali. Gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Aprilia hanno avviato subito le indagini, puntando anche alla raccolta delle registrazioni delle telecamere di sorveglianza installate nei pressi della zona interessata dal rogo. Tali riprese sono risultate fondamentali nell’individuazione dei responsabili.

Identificazione dei due minorenni e rilievi investigativi sulle loro azioni

L’analisi delle immagini di videosorveglianza ha permesso di riconoscere due ragazzi di 14 anni sospettati di aver appiccato il fuoco nel garage comunale. Le registrazioni mostrano in particolare uno dei due tornare sul luogo proprio dopo l’incendio, comportamento che ha alimentato i sospetti degli inquirenti. I giovani sono stati denunciati alla Procura per i minorenni di Roma per incendio doloso. La loro età, molto giovane, apre dibattiti sul trattamento giudiziario riservato ai responsabili di reati compiuti in adolescenza, tema delicato nel sistema penale italiano che prevede misure orientate alla tutela e al recupero del minore.

Il caso di Aprilia riflette più ampi fenomeni di coinvolgimento giovanile in episodi criminali, spesso legati a dinamiche sociali complesse. Le autorità mantengono riserbo sulle indagini, ora concentrate anche sul possibile mandante che potrebbe avere istigato o incoraggiato l’atto incendiario. Gli accertamenti proseguiranno per chiarire eventuali complicità o motivi alla base di questa azione.

Conseguenze operative ed effetti sulla comunità locale dopo L’Incendio

L’incendio ha messo in evidenza la vulnerabilità delle strutture pubbliche e la necessità di gestire emergenze che hanno impatto diretto sui servizi offerti alla popolazione. I danni ingenti hanno costretto il Comune a organizzare una soluzione temporanea per garantire la continuità amministrativa, con gli uffici attivi in una diversa sede per tutto luglio. Durante questo periodo, cittadini e lavoratori hanno dovuto affrontare disagi nelle procedure quotidiane, un segnale della delicatezza nel ripristino delle funzioni pubbliche dopo eventi inattesi come quello di Aprilia.

L’episodio sottolinea l’importanza di sistemi di controllo e di sicurezza adeguati nelle aree comunali, anche per prevenire attacchi simili in futuro. Sono priorità per le amministrazioni locali predisporre piani di emergenza efficaci in grado di minimizzare le conseguenze di incendi o altri incidenti sul funzionamento degli uffici pubblici e sulla vita dei cittadini. Anche le tecnologie di sorveglianza giocano un ruolo cruciale, come si è visto nell’identificazione dei colpevoli in questo caso.

La riapertura della sede comunale a fine luglio ha segnato il ritorno alla normalità, pur con la consapevolezza delle fragilità che l’incidente ha mostrato. Le indagini della polizia proseguono per accertare ogni responsabilità e per capire se dietro al gesto vi siano motivazioni più articolate rispetto a un mero atto di vandalismo giovanile.