Il Trasporto Della Macchina Di Santa Rosa 2025 sarà un messaggio concreto di pace e solidarietà nel mondo

Il Trasporto Della Macchina Di

La Macchina di Santa Rosa 2025: simbolo di pace e solidarietà. - Gaeta.it

Armando Proietti

29 Agosto 2025

L’appuntamento con il Trasporto della Macchina di Santa Rosa, previsto per il 3 settembre 2025 a Viterbo, assume quest’anno una valenza particolare. Alla tradizione secolare si aggiunge una dedica forte alla pace mondiale, riflettendo sulle aree di crisi globali come il Medio Oriente, la Russia e l’Ucraina. Anche la città di Viterbo è al centro dell’attenzione con un impegno concreto in seguito a un grave incendio che ha colpito l’ateneo locale. I facchini, protagonisti della storica processione, sono chiamati a un gesto di solidarietà che va oltre la semplice ritualità.

Un trasporto dedicato alla pace con attenzione alle crisi mondiali e locali

Il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini, ha chiarito che la dedica del Trasporto 2025 non sarà un gesto simbolico di facciata. La manifestazione rimarrà fedele alle sue radici, ma più che mai i facchini intendono donare un contributo tangibile al messaggio di pace. Le zone più colpite dai conflitti, dal Medio Oriente alla Russia fino all’Ucraina, saranno al centro della riflessione che accompagnerà la manifestazione.

La scelta di dare una dimensione concreta a questo impegno si evidenzia nel sostegno diretto alla città, attraverso i fondi raccolti dalla tradizionale tombola destinati all’ateneo di Viterbo, recentemente danneggiato da un incendio grave. Mecarini ha citato Madre Teresa di Calcutta per enfatizzare come anche un contributo piccolo sia prezioso e, se mancante, lo si perderà definitivamente. Questo approccio rende il Trasporto una vera azione di solidarietà oltre che una celebrazione.

Le parole del presidente sottolineano l’intenzione dei facchini di elevare la carica simbolica dell’evento, facendola diventare un invito alla responsabilità e all’attenzione per chi soffre, anche a livello locale. In tempi segnati da conflitti e difficoltà, la tradizione si fa veicolo di un richiamo alla pace che vuole tradursi in gesti concreti.

La girata, omaggio tecnico e emotivo alla memoria dei facchini e dei cari del sodalizio

Uno degli aspetti più toccanti e tecnici del Trasporto è la “girata”, la manovra che consiste nel far ruotare la macchina di Santa Rosa su sé stessa con una precisione che richiede forza e coordinazione. Ogni anno questa fase rappresenta un tributo ai facchini scomparsi, un momento di ricordo intenso durante il percorso.

Per il 2025 questa dedica si amplia anche a persone fuori dal gruppo dei facchini ma altrettanto legate nei sentimenti al Sodalizio. Ciò rende la girata non solo un esercizio fisico e visivo, ma anche il momento per rafforzare il legame con chi ha contribuito alla tradizione e alla vita della comunità. La “girata” diventa così simbolo di memoria condivisa e rispetto per il passato.

Questa manovra apprezzata da tutti per la sua spettacolarità rappresenta un segno di riconoscenza e di legame personale, che coinvolge l’intera città. Nei minuti in cui la macchina ruota lentamente sul posto, si percepisce l’affetto e la gratitudine verso chi ha lasciato un segno nella storia di Viterbo e del Sodalizio.

Annunciate due madrine viterbesi per celebrare il valore sportivo cittadino

A impreziosire ulteriormente il Trasporto 2025 ci saranno due ospiti speciali: le atlete di Viterbo Viviana Cozzani e Martina Casolano. Queste due donne, scelte come madrine della manifestazione, hanno raccolto medaglie importanti che hanno portato visibilità alla città attraverso lo sport.

Il presidente Mecarini ha sottolineato come si tratti di un riconoscimento al loro impegno e al prestigio portato da queste atlete nel rappresentare i colori di Viterbo a livelli rilevanti. La loro partecipazione aggiunge una dimensione contemporanea e di valorizzazione del talento locale a un rituale che abbraccia passato, presente e futuro.

La presenza delle madrine richiama un legame tra la tradizione religiosa e popolare del Trasporto e il mondo dello sport, connessione che rafforza il senso di comunità e di appartenenza. Le due atlete saranno al fianco dei facchini durante la manifestazione, rappresentando un esempio di dedizione e passione vissuta con successo.

Il Trasporto della Macchina di Santa Rosa rimane dunque un evento vivo, capace di rinnovarsi pur mantenendo le sue radici profonde. Con la dedica alla pace e alla solidarietà, la memoria onorata nella girata e la scelta delle madrine, l’edizione 2025 si configura come un appuntamento che racconta la città nei suoi molteplici volti e nelle sue sfide più attuali.