Il Neocalcio di Bartolozzi e Currò: evoluzione del calcio negli ultimi anni
Il volume "Il Neocalcio" di Bartolozzi e Currò analizza l'evoluzione del calcio negli ultimi quindici anni, evidenziando il passaggio da passione a consumo e l'influenza della finanza.
Il libro “Il Neocalcio. Storia, filosofia e cronaca tra stadi, finanza e social network”, scritto da Bruno Bartolozzi ed Enrico Currò, analizza come il calcio sia evoluto negli ultimi quindici anni, trasformandosi in una realtà molto diversa da quella conosciuta. La prefazione è firmata da Walter Casagrande, ex calciatore brasiliano, che sottolinea come l’amore per la maglia sia stato sostituito da un’attenzione al conto in banca.
La presentazione del volume si svolgerà l’8 luglio alle 19:30 presso Villa Pallavicini a Bologna, con la partecipazione di don Massimo Vacchetti, responsabile della diocesi di Bologna per sport e turismo. Bartolozzi, romano e laureato in filosofia, e Currò, genovese e giornalista sportivo, sostengono che il Neocalcio non sia solo un’evoluzione del calcio, ma una nuova realtà dominata da finanza e marketing, riflettendo l’individualismo della società contemporanea.
Un’analisi della trasformazione del calcio
Il libro esplora il percorso che ha portato alla graduale scomparsa della dimensione popolare del calcio, evidenziando come gli stadi siano diventati spazi di consumo piuttosto che luoghi di partecipazione. I tifosi, una volta appassionati sostenitori, si sono trasformati in clienti, mentre il senso di appartenenza è stato sostituito da strategie di branding e dalla ricerca di visibilità globale. Gli autori identificano negli anni Novanta il punto di svolta, segnato da scandali come Tangentopoli e dall’ingresso della grande finanza nel calcio, simbolizzato dal trasferimento record di Gigi Lentini al Milan nel 1992.
Nonostante le critiche al calcio attuale, “Il Neocalcio” evita toni nostalgici e propone un’analisi storica e culturale per comprendere l’attuale situazione del gioco, con la speranza di un futuro rinascimento e magari un ritorno dell’Italia ai mondiali di calcio, da cui è esclusa da tre edizioni.
Fonte: www.ansa.it



