Giorgio Battistelli presenta OperaPaese: il valore del lavoro manuale al centro

Giorgio Battistelli presenta OperaPaese: il valore del lavoro manuale al centro
Giorgio Battistelli presenta OperaPaese: il valore del lavoro manuale al centro
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Francesco Giuliani

di Francesco Giuliani

Il Teatro Alighieri di Ravenna ospiterà il debutto di OperaPaese, un'opera di Giorgio Battistelli, il 3 luglio, con la partecipazione di artigiani e musicisti locali.

Il Teatro Alighieri di Ravenna ospiterà il debutto di OperaPaese, un nuovo progetto del compositore Giorgio Battistelli, venerdì 3 luglio alle 21. L’evento, che unisce artigiani e musicisti, vedrà la partecipazione di Guido Barbieri come voce narrante, l’Icarus Ensemble e la Banda Musicale Cittadina di Ravenna, diretta da Mauro Vergimigli, in collaborazione con CNA e Confartigianato della provincia di Ravenna.

OperaPaese rappresenta un’evoluzione di Experimentum Mundi, l’opera presentata da Battistelli nel 1981, che metteva in relazione musicisti e artigiani. Con oltre quarant’anni di distanza, il compositore intende adattare questa idea ai territori contemporanei, ponendo l’accento sull’umanità e sul valore del lavoro artigianale. Battistelli ha spiegato che l’obiettivo è valorizzare la manualità, sempre più rara, e creare un legame tra la produzione artigianale e la musica d’arte. Questa è la seconda opera realizzata da Battistelli, dopo un primo lavoro dedicato agli Appennini due anni fa.

Un progetto radicato nel territorio

La musica di OperaPaese è concepita all’interno del contesto locale, coinvolgendo 35 artigiani provenienti dalle loro botteghe e una trentina di coristi, tra cui cittadini comuni come commesse e gelatai. Questi partecipanti saliranno sul palcoscenico per cantare, affiancati da un ensemble musicale che interagirà con loro. L’opera intende unire la cultura musicale con l’antropologia del lavoro manuale, preservando un patrimonio umano a rischio di estinzione.

Riguardo al ruolo del teatro musicale nell’era della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale, Battistelli ha dichiarato di voler mantenere vivo il mondo dell’artigianato, evitando di ridurlo a un’esperienza museale. L’intento è quello di portare sul palcoscenico un frammento di vita quotidiana, rendendo visibile al pubblico un’interazione dinamica tra le persone e la musica.

Il racconto della memoria

Un elemento centrale dello spettacolo sarà la figura della “Vecchia del Paese”, interpretata da Mila Croci, una sassofonista novantaduenne. Durante lo spettacolo, Croci racconterà alcuni episodi della sua vita, creando un momento di intensa connessione tra la sua voce e la musica dell’orchestra.

Infine, Battistelli ha rivelato che il suo prossimo progetto sarà L’Avversario, un’opera ispirata al romanzo di Emmanuel Carrère, che debutterà al Teatro Massimo di Palermo, seguito da una rappresentazione al Teatro dell’Opera di Roma, con la regia di Roberto Andò.

Fonte: www.ansa.it

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