Canoni demaniali a Sabaudia: il sindaco Gervasi propone interventi “soft”

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Canoni demaniali a Sabaudia: il sindaco Gervasi propone interventi "soft" - gaeta.it

L’ex responsabile Demanio di Sabaudia rivela nuovi dettagli sulle concessioni demaniali

L’ex responsabile Demanio del Comune di Sabaudia, Claudio Leone, ha fornito nuovi dettagli durante l’udienza odierna del processo che coinvolge l’ex sindaco Giada Gervasi e altri cinque imputati. L’operazione “Dune”, avvenuta nel febbraio dello scorso anno, ha portato all’emissione di misure cautelari nei confronti di 16 indagati accusati di peculato, corruzione, induzione indebita, turbata libertà degli incanti e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico.

Durante l’udienza, l’ex funzionario comunale Leone ha ricostruito le verifiche effettuate in passato sui canoni mai riscossi dal Comune per le concessioni demaniali. Su sollecitazione del pubblico ministero Valentina Giammaria, ha sottolineato come il sindaco Gervasi avesse intenzione di procedere in maniera “soft”, evitando le procedure formali e limitandosi a inviti al pagamento dei canoni. Inoltre, Leone ha evidenziato che a Sabaudia non erano mai state effettuate verifiche sui canoni demaniali.

Un elemento chiave emerso durante l’udienza è stata l’intercettazione di una conversazione tra Leone e il responsabile finanziario del Comune, Antonio Vitelli, che inizialmente era stato indagato ma successivamente scagionato e ora è parte civile nel processo. Questa intercettazione conferma l’approccio “soft” adottato dal Comune di Sabaudia riguardo ai canoni demaniali, con sollecitazioni caute al pagamento.

Nuove testimonianze in programma per il prossimo anno

L’udienza odierna si è conclusa con l’annuncio che il prossimo 4 aprile saranno ascoltati alcuni investigatori. Queste nuove testimonianze potrebbero fornire ulteriori dettagli sulle indagini condotte nell’ambito dell’operazione “Dune” e contribuire alla ricostruzione degli eventi.

Il processo, che coinvolge l’ex sindaco Gervasi, l’ex assessore ai lavori pubblici D’Erme, l’ex consigliere comunale Dapit, l’ex direttore generale del Comitato Sabaudia MMXX Manzo e il funzionario comunale Bottoni, continua a suscitare interesse e attenzione. Le accuse di peculato, corruzione e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale rappresentano reati gravi che richiedono un’attenta valutazione delle prove presentate.

Un processo che getta luce sulle concessioni demaniali di Sabaudia

Il processo in corso a Sabaudia sta mettendo in luce una serie di irregolarità riguardanti le concessioni demaniali del Comune. Le testimonianze dell’ex responsabile Demanio Leone hanno evidenziato come i canoni non siano mai stati riscossi e come l’amministrazione comunale abbia adottato un approccio “soft” nel sollecitare i pagamenti.

Questo caso solleva importanti questioni sulla gestione delle concessioni demaniali e sulla trasparenza delle procedure adottate dal Comune di Sabaudia. È fondamentale che le indagini in corso portino alla luce tutte le irregolarità e che vengano adottate le misure necessarie per garantire una gestione corretta e trasparente delle concessioni demaniali.

Il prossimo anno si preannuncia ricco di nuove testimonianze e ulteriori sviluppi nel processo. Resta da vedere quali saranno le prove presentate e come verranno valutate dalla corte. Sarà interessante seguire gli sviluppi di questa vicenda e vedere quali conseguenze avrà sulle concessioni demaniali di Sabaudia.

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