Campi Flegrei, sollevamento del suolo e sismicità: cosa succede nel 2025

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Campi Flegrei, aumento del suolo e attività sismica nel 2025 - Gaeta.it

Marco Mintillo

31 Agosto 2025

Da secoli i Campi Flegrei, vicino a Napoli, sono protagonisti di movimenti del terreno e scosse legate all’attività vulcanica sottostante. Negli ultimi mesi del 2025, la situazione si è fatta più tesa: il terreno si sta sollevando in modo progressivo e uno sciame continuo di terremoti sta interessando chi vive in zona. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tiene sotto controllo ogni sviluppo, per evitare sorprese.

Perché il terreno si solleva e la pressione aumenta sotto terra

L’INGV spiega che dietro al sollevamento e ai terremoti c’è la risalita di gas e l’aumento della pressione nelle acque profonde del sottosuolo. Questi fluidi si accumulano a grande profondità, cambiando la pressione e la densità della roccia sopra.

La caldera dei Campi Flegrei mostra da tempo segnali di instabilità. Episodi simili si sono già visti, ad esempio tra il 1969 e il 1972 e poi tra il 1982 e il 1984. Quello che stiamo vivendo ora, iniziato nel 2005, vede un lento ma costante innalzamento del suolo, che ha superato il metro. Dietro c’è un’interazione continua tra gas in risalita e acque sotterranee, che modifica la struttura del terreno.

La pressione che si accumula provoca anche i terremoti: sciami di scosse leggere, spesso troppo deboli per essere percepite, ma a volte avvertite soprattutto a Pozzuoli e dintorni. È chiaro che questa è una fase attiva del grande sistema vulcanico dei Campi Flegrei.

Come si muove il bradisismo e cosa dicono i dati del 2025

Il bradisismo ai Campi Flegrei non è una novità. Dal 2005 il terreno si è sollevato più di un metro. Nel 2024, l’aumento è rimasto stabile intorno ai 15 millimetri al mese, con circa 32 centimetri solo nell’ultimo anno.

Sul fronte sismico, nel 2025 non si fermano gli sciami di terremoti: centinaia di eventi con magnitudo fino a 2.4. Tra questi, il 31 agosto si è registrata una scossa di magnitudo 3.3, chiaramente avvertita da molti residenti. L’INGV continua a monitorare costantemente la situazione e assicura che per ora non si prevedono cambiamenti importanti nel breve periodo, anche se resta alta l’attenzione per eventuali sviluppi.

Questa dinamica segue schemi già visti in passato, con fasi di aumento della pressione e del sollevamento alternate a periodi più tranquilli. Pozzuoli, al centro della caldera, resta la zona più interessata da questi movimenti.

Sicurezza a Pozzuoli: cosa si sta facendo

L’aumento dell’attività sismica e il sollevamento del terreno hanno spinto il Comune di Pozzuoli a intervenire con misure concrete per la sicurezza. Da questo anno scolastico 2025-2026, alcune scuole pubbliche saranno messe a norma con lavori antisismici, concentrandosi sulle strutture frequentate dagli studenti.

Durante i lavori, alcune classi saranno spostate temporaneamente in sedi alternative, così da non interrompere le lezioni. Questa scelta nasce dalla necessità di ridurre i rischi in una zona con attività vulcanica e sismica così intensa, e dimostra l’impegno delle autorità locali nel gestire una situazione potenzialmente pericolosa.

Il Comune continua a lavorare a stretto contatto con l’INGV e la protezione civile per aggiornare le strategie di prevenzione e intervenire prontamente in caso di emergenze. L’obiettivo è proteggere la popolazione e tenere sotto controllo un’attività vulcanica che, pur senza eruzioni evidenti, sta cambiando profondamente il territorio e la vita quotidiana di chi abita ai Campi Flegrei.