Brasile risponde agli Usa: contromisure economiche dopo i dazi al 50%

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Brasile reagisce ai dazi Usa con contromisure economiche - Gaeta.it

Elisabetta Cina

29 Agosto 2025

Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha dato il via libera a una serie di contromisure economiche in risposta ai dazi del 50% imposti dagli Stati Uniti sui prodotti brasiliani. Una mossa decisa per proteggere gli interessi commerciali del Brasile e reagire alle nuove barriere di Washington, che segna un momento di forte tensione tra i due paesi. Il provvedimento si basa sulla legge della Reciprocità Economica, appena approvata dal Parlamento brasiliano, con l’obiettivo di mantenere la competitività del Brasile sul mercato globale.

Lula attiva la legge della reciprocità: la strategia brasiliana

Il presidente Lula ha dato il via libera alle contromisure economiche contro gli Usa, dopo che a inizio agosto gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 50% su prodotti brasiliani. La notizia, rilanciata dai principali media brasiliani, coinvolge diversi ministeri, tra cui il ministero degli Esteri e la Camera di commercio, che entro un mese dovranno presentare un rapporto tecnico. Questo documento analizzerà l’impatto delle restrizioni americane e le condizioni di mercato, per proporre azioni proporzionate basate sulla nuova legge della Reciprocità Economica, votata dal Parlamento e firmata da Lula a luglio 2025.

La legge dà al governo strumenti per rispondere a violazioni commerciali riconosciute, proteggendo beni, servizi e proprietà intellettuale in modo proporzionato rispetto alle misure ostili ricevute. Consente inoltre di trattare cittadini, aziende e istituzioni straniere secondo il principio di reciprocità, non solo con contromisure commerciali, ma anche su investimenti e rapporti diplomatici. Queste azioni sono viste come un modo legale per salvaguardare la competitività del Brasile e ribadire il rispetto degli accordi internazionali.

Dazi Usa, l’effetto sul Brasile e la risposta di Lula

Gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 50% su vari prodotti brasiliani, colpendo soprattutto piccole e medie imprese agricole e manifatturiere. Washington ha motivato questa scelta con questioni politiche, legate anche all’ex presidente Jair Bolsonaro, in un clima di forti pressioni economiche e diplomatiche. Le restrizioni hanno avuto un impatto pesante sulle esportazioni brasiliane verso gli Usa, spingendo il Brasile a rivedere le sue strategie commerciali e a guardare con più attenzione a Europa e Cina.

Oltre alle contromisure, Lula ha stanziato una linea di credito da 30 miliardi di reais per aiutare le aziende brasiliane colpite dalle tariffe americane. Il governo ha promesso anche supporto legale per affrontare i dazi nei tribunali statunitensi, adottando un approccio più deciso nella difesa degli interessi economici nazionali. Questa posizione riflette la volontà di Lula di rafforzare la sovranità economica del Brasile e di mantenere la sua presenza sui mercati internazionali, anche attraverso un dialogo più stretto con i BRICS e altri partner globali.

Tensione in aumento: cosa cambia nei rapporti Brasile-usa

Lo scontro tra Brasile e Stati Uniti, nato dall’imposizione dei dazi e dalle contromisure brasiliane, segna una fase di tensione che potrebbe cambiare gli equilibri commerciali e politici non solo in America Latina, ma anche a livello globale. La nuova legge firmata da Lula è una novità che esprime la volontà del Brasile di rispondere in modo mirato e proporzionato a misure ostili, aprendo la strada a una maggiore fermezza nelle relazioni internazionali.

Questo confronto arriva mentre il Brasile cerca di rilanciarsi come attore chiave sulla scena mondiale, con iniziative per rafforzare la collaborazione con blocchi regionali e potenze emergenti. Le prossime settimane saranno decisive per capire come reagiranno gli Stati Uniti e quanto saranno efficaci le contromisure brasiliane. Da questa fase delicata dipenderanno le strategie commerciali del Brasile e le sue alleanze internazionali, che potrebbero collocarlo al centro di un nuovo e complesso equilibrio globale.