Bella Ramsey: i nemici di Sunny Dancer più temibili di Ellie e Lyanna
Bella Ramsey, interprete di Ivy nel film Sunny Dancer, ha discusso delle sfide del suo ruolo e dell'importanza di rappresentare le esperienze di chi affronta il cancro, durante il festival di Giffoni.
La giovane Ivy, protagonista del film Sunny Dancer, affronta sfide ben più complesse rispetto ai personaggi di Lyanna Mormont de Il Trono di Spade ed Ellie Williams di The Last of Us. Ivy, diciassettenne reduce da un cancro, è costretta dai genitori a partecipare a un Chemo Camp insieme ad altri ragazzi con esperienze simili. Bella Ramsey, l’attrice britannica che interpreta Ivy, ha condiviso queste informazioni durante un’intervista all’ANSA, in occasione della sua partecipazione al festival di Giffoni, dove Sunny Dancer è il film d’apertura della 56ª edizione. La pellicola, prodotta da Leone Film Group, arriverà nelle sale il 2 settembre con 01 Distribution.
Ramsey ha affermato che interpretare Ivy è stato un compito più impegnativo rispetto ai precedenti ruoli di Ellie e Lyanna, ma anche molto emozionante. Ha sottolineato l’importanza di rappresentare in modo autentico le esperienze di chi affronta una malattia così grave, evidenziando come la protagonista sia una persona completa al di là della sua diagnosi. Il regista George Jaques ha spiegato l’origine del titolo, rivelando che “Sunny Dancer” è un’espressione britannica che in slang significa cancro. Jaques ha condiviso che il progetto è nato da un’esperienza personale legata alla diagnosi di cancro al seno di sua madre, sottolineando la voglia di normalità che emergeva dalle persone incontrate durante le visite in ospedale.
Il set ha visto la presenza di attori esperti come James Norton, Neil Patrick Harris e Jessica Gunning, insieme a giovani esordienti come Earl Cave. Ramsey ha raccontato l’emozione di lavorare con attori alle prime armi e ha descritto l’atmosfera di collaborazione e assenza di gerarchie sul set. Per le scene più intense, ha utilizzato la musica per evocare emozioni profonde, trovando un equilibrio tra il dolore e i momenti di leggerezza sul set.
Ramsey ha anche riflettuto sulla sua esperienza di adolescente, affermando di non aver mai vissuto appieno questa fase della vita a causa della sua carriera avviata all’età di 11 anni. Ha consigliato ai suoi coetanei di essere sempre autentici, anche nelle loro imperfezioni. Il produttore Ken Petrie ha spiegato la scelta di realizzare il film, sottolineando la qualità della sceneggiatura e il talento del regista. Entrambi, Ramsey e Jaques, hanno espresso la loro gioia per la partecipazione al festival di Giffoni e il desiderio di lavorare in Italia, con Petrie che ha dichiarato il suo amore per il Paese.




