La polizia locale di Arzano ha fermato due persone responsabili dell’abbandono illegale di arredi ingombranti nel centro storico della città. Grazie a un’indagine mirata, gli agenti hanno documentato e ricostruito la provenienza dei mobili, scoprendo anche che uno dei denunciati è un aspirante guardia ambientale non in regola con la tassa sui rifiuti. Il caso mette in luce lo sforzo della polizia locale nel contrastare il degrado urbano e la gestione illecita dei rifiuti.
La scoperta dello sversamento abusivo nel cuore di Arzano
Gli agenti della polizia locale, guidati dal comandante Biagio Chiariello, hanno individuato alcuni arredi gettati lungo le strade nel centro storico di Arzano. L’intervento è nato dall’osservazione di pezzi abbandonati per strada, raccolti con minuziosa attenzione tramite fotografie che documentavano ogni dettaglio degli oggetti. I mobili risultavano riconducibili a un appartamento della stessa zona, circostanza che ha indirizzato gli accertamenti verso un sospetto preciso.
Sul posto, i poliziotti hanno trovato ulteriori mobili smontati, abbandonati temporaneamente in attesa di essere lasciati definitivamente per strada. Il modus operandi degli sversatori evidenziava un tentativo di agire di notte, per non essere scoperti. Tuttavia, la presenza e la vigilanza degli agenti non hanno permesso di portare a termine l’azione illegale.
Questa dinamica ha permesso alle forze dell’ordine di fermare uno dei soggetti direttamente nell’abitazione, dopo aver atteso il suo rientro. Il secondo è stato rintracciato poco dopo e accompagnato alla caserma della polizia locale per approfondimenti. Le perquisizioni e le immagini raccolte hanno fornito prove certe contro i responsabili.
Le conseguenze legali e le irregolarità nella gestione dei rifiuti
I due individui coinvolti sono stati denunciati formalmente all’autorità giudiziaria per il reato di abbandono di rifiuti ingombranti. Oltre alla contestazione penale, sono state avviate tramite la polizia locale le procedure di smaltimento a carico dei responsabili, che dovranno sostenere tutte le spese per la rimozione degli arredi illegalmente scaricati.
Emergono altri elementi rilevanti dal controllo: nessuno dei due denunciati risultava censito al pagamento della TARI, la tassa comunale sui rifiuti. Questo fatto evidenzia una possibile evasione contributiva correlata alla gestione illecita dei rifiuti. A rendere la vicenda ancora più significativa è la posizione di uno dei fermati, aspirante guardia ambientale, figura teoricamente preposta a garantire la tutela dell’ambiente.
Questa anomalia assume una rilevanza particolare nel contesto degli sforzi della polizia locale di Arzano, impegnata nella lotta quotidiana contro gli illeciti ambientali e contro chi danneggia il territorio violando la legge.
La strategia della polizia locale contro gli illeciti ambientali
Biagio Chiariello, comandante della polizia locale di Arzano, ha sottolineato l’importanza di mantenere una linea dura contro abbandoni e roghi illegali di materiali pericolosi o ingombranti. Da anni, gli agenti controllano con regolarità le aziende nella zona della cosiddetta “terra dei fuochi”, mettendo fine a fenomeni di sversamento e incendi dolosi di tessili, pneumatici e vernici.
Chiariello evidenzia come i controlli hanno coinvolto circa sessanta aziende, molte delle quali hanno adeguato le proprie pratiche dopo gli accertamenti. Nel contempo, denuncia la disinformazione da parte di certi siti online, che dipingono ogni intervento come un fatto nuovo o episodico, quando in realtà la polizia locale porta avanti un’attività continuativa e rigorosa.
La trasparenza della polizia locale verso la cittadinanza ha lo scopo di coinvolgere e sensibilizzare la parte di popolazione che rispetta le regole e apprezza il lavoro svolto. Un messaggio di fermezza arriva chiaramente: nessuna tolleranza verso chi inquina o abbandona rifiuti, specie in aree centrali e storiche della città.
Il contrasto allo smaltimento illegale resta una priorità per Arzano e sarà perseguito senza sosta anche nei prossimi mesi.