Arrestato a Bergamo il terzo complice dell’omicidio di Luciano Muttoni e di una rapina a Ponte San Pietro

Arrestato A Bergamo Il Terzo C

Terzo complice arrestato a Bergamo per omicidio e rapina - Gaeta.it

Armando Proietti

30 Agosto 2025

I carabinieri di Bergamo hanno eseguito un arresto importante questa mattina riguardo a un’indagine che ha coinvolto due giovani già in carcere per l’omicidio di Luciano Muttoni, avvenuto il 7 marzo 2025 a Valbrembo. Il ventiduenne fermato è ritenuto complice nella rapina che ha portato alla morte di Muttoni, mentre non è accusato direttamente per l’omicidio. Le indagini hanno rivelato una rete criminale più ampia del previsto, con coinvolgimenti in episodi violenti risalenti al mese precedente.

Il ruolo del terzo arrestato nel delitto di valbrembo

L’arrestato ventiduenne è considerato un anello chiave nella richiesta di giustizia per la morte di Luciano Muttoni. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, questo giovane ha avuto un ruolo di supporto per gli altri due complici già detenuti per omicidio e rapina. Nello specifico, ha messo in contatto i due autori materiali e ha agito da autista nella notte del delitto. Il ventiduenne li ha guidati dalla stazione ferroviaria di Terno d’Isola a Valbrembo, vicino alla casa di Muttoni, dove si è consumata la rapina finita in tragedia. Dopo il crimine, lo stesso giovane ha atteso i complici presso il cimitero di Solza per consegnare loro degli zaini con un cambio di vestiti.

L’accusa formalizzata nei suoi confronti è concorso in rapina aggravata. Nonostante non gli venga contestato l’omicidio, la sua partecipazione è stata ritenuta fondamentale per la riuscita dell’azione criminale. La custodia cautelare in carcere è stata disposta dal gip di Bergamo a seguito degli elementi raccolti dai militari dell’Arma.

La rapina violenta a Ponte San Pietro: un episodio collegato

Il ventiduenne arrestato insieme a uno dei due ragazzi già in carcere a Monza è indagato anche per una rapina commessa il 17 febbraio 2025 a Ponte San Pietro. In quella circostanza un uomo è stato aggredito con minacce di coltello e pistola, costretto a consegnare auto, cellulare e il bancomat con il relativo codice pin.

Questo episodio rappresenta un precedente che collega i soggetti indagati a una serie di azioni criminali caratterizzate da violenza e intimidazione. La ricostruzione investigativa evidenzia una escalation di comportamenti illeciti da parte dello stesso gruppo, culminata con il delitto di Valbrembo. L’arresto odierno mette in luce quindi un quadro più ampio, che spazia dalla rapina aggravata al coinvolgimento diretto nella fase preparatoria del furto finito in omicidio.

Impatto Sull’area Di Bergamo e sviluppi investigativi

Le vicende criminali emerse tra febbraio e marzo 2025 hanno suscitato una forte attenzione nel territorio bergamasco. La presenza di giovani coinvolti in azioni così gravi ha portato le forze dell’ordine a rafforzare i controlli e le attività investigative. Le autorità puntano a disarticolare eventuali altri partecipanti o complici legati agli episodi di Ponte San Pietro e Valbrembo.

L’arresto del terzo complice costituisce una tappa significativa per ricostruire la rete dietro questi crimini. Il modus operandi individuato, con l’uso di minacce armi da fuoco e la preparazione logistica dettagliata, evidenzia un’organizzazione criminale oltre l’azione improvvisata. Non resta che attendere i prossimi sviluppi e le eventuali nuove misure cautelari, mentre si prosegue nelle indagini per arrivare a tutti i responsabili coinvolti.

Questi fatti confermano una presenza di microcriminalità violenta nella zona di Bergamo e rilanciano l’attenzione su come contrastare fenomeni simili nel breve termine.